Leva obbligatoria, la Difesa replica a Salvini: “Meglio esercito di professionisti”

Per la Difesa è un'idea inapplicabile "che guarda al passato"

“Pensiamo al futuro non al passato e del resto il ministro Trenta è già stato molto chiaro: il ritorno alla leva obbligatoria è un’idea romantica ma inapplicabile, visto che le dinamiche sono cambiate e oggi il Paese vanta dei professionisti tra le forze armate”. Così fonti della Difesa in replica a Matteo Salvini che lunedì aveva ha rilanciato sulla leva obbligatoria.

A intervenire è anche Roberta Pinotti, ex ministra della Difesa: “Salvini oggi si mette la felpa degli alpini e rilancia il tema della leva obbligatoria (solo per gli alpini pare). Dal ministero della Difesa rispondono che non si può fare. Ha ragione la Difesa perché oggi la difesa della patria, che si esplicita in particolare nelle missioni all’estero e nella lotta al terrorismo, ha bisogno di professionalità che non possono realizzarsi con un tempo limitato di formazione”.

“Il tema invece di un impegno di tutti i ragazzi e le ragazze in un servizio civile obbligatorio, che io immagino europeo, con una formazione sulla Costituzione e sui valori fondamentali dell’Europa e della nostra comunità, e una formazione specifica su quello su cui i ragazzi potrebbero impegnarsi (ambiente, sociale e cultura), è invece – aggiunge – un progetto che ritengo qualificante e importante per le prospettive del nostro Paese e dell’Europa”.

In collaborazione con Adnkronos

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