Legge di Bilancio 2020, Tria assicura: “Non sarà lacrime e sangue”

Dopo aver scongiurato la procedura di infrazione, nel Governo è tempo di un cauto ottimismo. Ma Roma resta "sorvegliata speciale"

Tirato un bel sospiro di sollievo per aver scongiurato la temuta procedura di infrazione per via dell’alto debito, con Roma che resta comunque osservata speciale, nel Governo è tempo di un moderato ottimismo.

Uno dei primi a parlare è stato il Ministro dell’Economia:  Per evitare la procedura Ue c’è stata “una correzione molto forte, una delle più forti” con un aggiustamento strutturale, “forse il primo degli ultimi anni, condotto in una fase dell’economia abbastanza difficile in cui siamo ancora vicini a crescita zero“. L’intervento “ci ha messo in sicurezza” anche “sui mercati finanziari”. “Alcuni hanno parlato di manovra correttiva ma non c’è stata, perlomeno nel senso tradizionale del termine”, c’è stata una “correzione del bilancio in base agli andamenti della finanza pubblica”. 

Queste la parole di Giovanni Tria nella giornata di ieri nel corso delle comunicazioni al Senato sugli esiti degli Ecofin di maggio e giugno, rispondendo alle domande dei senatori delle commissioni Bilancio e Finanze.  

“Ringrazio il governo per aver assicurato lo stop alla procedura Ue sui conti. Si tratta di una correzione molto forte che ha portato ad un aggiustamento strutturale dello 0,3-0,4% il più grosso fatto negli ultimi anni”, ha ribadito Tria.

“La correzione ha messo in sicurezza i conti, rendendo non più giustificata la procedura, è stata un’operazione importante perché credo ci abbia messo in sicurezza nei mercati finanziari e lo vediamo nella riduzione dello spread e dei rendimenti dei titoli e di questo si avvantaggeranno le imprese in termini di clima disteso sui mercati che non ha avuto un immediato riflesso sui mutui, ma determinava un clima di incertezza sul futuro. Infatti non basta ridurre le tasse perché se c’è incertezza nessuno investe”.     

LEGGE DI BILANCIO 2020, NON SARA’ LACRIME E SANGUE  – Il Titolare del MEF guarda anche al prossimo futuro e anticipa le mosse. “Stiamo lavorando alla legge di Bilancio 2020. Andremo avanti secondo i programmi” e non sarà una manovra “lacrime e sangue, si porta avanti quello che è stato approvato nel programma di stabilità”.  

ITALIA RESTA SOTTO LA LENTE D’INGRANDIMENTO– Sia chiaro: Roma resta osservata più che speciale. Nella lettera allegata ai documenti che certificavano lo stop alla procedura d’infrazione per l’Italia il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e il commissario Pierre Moscovici hanno messo in guardia il nostro Paese: “La Commissione Ue sorveglierà l’attuazione efficace del pacchetto di misure concordato per il 2019 e il 2020, che verrà monitorato da vicino”.   

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