La storia di Qurami, l’app che ti fa saltare le code

Dall'idea di un trentenne, la start up che semplifica la vita e piace anche all'estero. Adottata da uffici pubblici e università

Il bello delle startup è che rendono possibile l’inimmaginabile.

Fino a quando un creativo, di solito giovane, pensa che sia possibile, grazie alla tecnologia, risolvere un problema fino a quel momento ritenuto irrisolvibile, con cui si convive rassegnati.

Prendiamo il caso delle code negli uffici pubblici. Chi non se n’è mai lamentato almeno una volta? Ma chi ha tentato una soluzione diversa dai piccoli espedienti finiti persino nei film? Adesso la soluzione c’è.

Grazie agli smartphone che tutti ormai teniamo in mano e a un ex studente romano di ingegneria stanco di fare le code nella segreteria della sua università. Così a Roberto Macina è venuta l’idea di Qurami, startup che prende il nome dallo strano incrocio di una parola inglese (Queue, cioè coda) e una italiana (Curami): appunto, prenditi cura delle code che mi tocca fare.

L’app che ne è nata lo fa virtualizzandola, la coda: una volta scaricata sul telefonino permette di vedere in tempo reale qual è la situazione allo sportello che interessa, quante persone ci sono prima e quanto tempo c’è da attendere per il proprio turno.

A distanza, sì. Così come a distanza è possibile ritirare il proprio ticket e fare altro mentre passa il tempo. Il sistema è stato già adottato dalle università e da tutti gli uffici pubblici romani, dai comuni di Firenze, Trieste e, da inizio giugno, anche da quello di Milano. Piace anche all’estero: è in fase sperimentale negli uffici postali inglesi e presto dovrebbe arrivare anche in Spagna.

La startup, dopo qualche iniziale diffidenza, è in fase di decollo e ha attirato anche l’attenzione di Unicredit che l’ha finanziata entrando nel capitale. Macina, che oggi ha 30 anni, è partito da una semplice idea: come la tecnologia può semplificare la vita e, soprattutto, farci risparmiare il bene più prezioso, cioè il tempo?

Lui ha cominciato tagliando le attese in coda. Ma sono molte le startup che stanno lavorando su questo fronte. Confermando che la tecnologia è ancora più bella quando aiuta a vivere meglio.

A cura di Giovanni Iozzia
Giornalista e consulente editoriale

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

La storia di Qurami, l’app che ti fa saltare le code