IVA, cuneo fiscale, taglio parlamentari: le prime 8 misure del nuovo governo

In agenda anche salario minimo e l’impegno per un “Green new deal” con lo stop alle trivellazioni e il taglio dei parlamentari, abbinato alla nuova legge elettorale

Insediatosi ufficialmente dopo il giuramento al Quirinale, il nuovo governo M5s-Pd presieduto da Giuseppe Conte si prepara ad affrontare i primi punti in agenda. Manovra e sterilizzazione dell’aumento dell’IVA sono ovviamente in cima alla lista, ma i prossimi consigli dei Ministri dovranno affrontare anche gli altri punti del programma condiviso.

I margini UE
Il Conte-bis, proprio in vista della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia sull’IVA, punta molto su un cambio di rotta in seno all’UE, cui si chiede di “rilanciare investimenti e margini di flessibilità superando l’eccessiva rigidità dei vincoli europei in materia di politiche di bilancio pubblico”. E le prime reazioni della Commissione all’insediamento del nuovo governo, insieme alle ‘aperture’ della probabile prossima presidente BCE Christine Lagarde, lasciano qualche margine.

Taglio parlamentari
Si va avanti sul percorso tracciato per la riduzione del numero dei parlamentari (manca solo l’ok della Camera), che andrà accompagnata dalla revisione della legge elettorale in senso proporzionale. La soluzione è quella di proporzionalizzare il sistema elettorale togliendo i collegi e introducendo una soglia congrua (5%).

Cuneo Fiscale
L’asse portante dell’accordo è la riduzione del cuneo fiscale, il cui obiettivo è quello di lasciare più soldi in busta al lavoratore. Tuttavia i due partner di governo hanno al momento ricette differenti: I cinquestelle legano la misura al decollo del salario minimo, con l’effetto di sterilizzare l’aggravio di costi per le imprese. Il Pd invece punta su un meccanismo di detrazioni fiscali che assorbirebbero anche gli 80 euro di renziana memoria, di fatto allargandoli pure a fasce di reddito oggi escluse (incapienti e lavoratori con oltre 26.600 euro).

Salario minimo
E’ una bandiera del M5s cui il Pd ha scelto di adeguarsi. Anche in questo caso differenze di im pianto da limare: i grillini puntano a fissare un minimo orario per legge a 9 euro lordi, validi per tutti; il Pd invece preme per salvaguardare i contratti collettivi nazionali di lavoro, al pari dei sindacati.

Tasse
la riduzione delle tasse va finanziata attraverso la spending review e le tax expenditures che accompagnino la lotta all’evasione fiscale, anche prevedendo l’inasprimento delle pene per i grandi evasori. In cantiere anche la web tax per le multinazionali.

Immigrazione e decreti sicurezza
Il Pd vuole quanto meno correggere i decreti sicurezza di Salvini secondo le obiezioni di carattere costituzionale avanzate dal Quirinale. Fondamentale poi la battaglia in Europa per rivederei meccanismi del trattato di Dublino sulla gestione dei flussi e la redistribuzione dei richiedenti asilo.

Ambiente
Previsto lo stop al rilascio di nuove concessioni per la trivellazione e ai nuovi inceneritori. Il governo vuole “un radicale cambio di paradigma culturale” che porti a inserire la protezione dell’ambiente e della biodiversità tra i principi fondamentali del nostro sistema costituzionale.

PMI
Il Governo intende potenziare gli interventi in favore delle piccole e medie imprese; favorire l’aumento degli investimenti privati, ancora troppo lontani dalla media europea, in start-up e Pmi innovative.

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