Impatto Brexit sui mutui e il mercato degli immobili in Italia

Quali implicazioni avrà sul mercato immobiliare l'abbandono dell'Unione Europea da parte della Gran Bretagna? L'ombra di una nuova crisi immobiliare in salsa british

Fino a qualche settimana fa pareva impossibile, quasi un caso di scuola da discutere per ipotesi, ma dalla mattina del 24 giugno 2016 il sogno, per molti l’incubo, è diventato realtà: il popolo britannico ha votato e, seppure per un soffio, ha scelto per l’abbandono dell’Unione Europea. Poche ore dopo la proclamazione dei risultati, il fronte del leave già perdeva pezzi e i pentiti dell’urna si accalcavano numerosi a chiedere un nuovo voto, o anche una non applicazione degli effetti del referendum il quale, sostenevano, in fin dei conti era comunque solo consultivo. È molto improbabile che tutto finisca in una nuvola di fumo, ma attenzione però, se voi credete che la decisione del Regno Unito di girare le spalle all’Europa e viaggiare da solo non impatti in alcun modo la vostra quotidianità, potreste in realtà essere spiacevolmente sorpresi.
Immobiliare.it, nei giorni vicini al referendum, ha ipotizzato qualche effetto, più che plausibile, che il leave potrebbe avere sul mercato italiano, con un particolare focus su quello del mattone e dei mutui. In un caso come nell’altro si potrebbero verificare effetti positivi ed altri negativi, vediamoli con ordine.
È cronaca di questi giorni che la prima vittima del referendum è la sterlina inglese. Nelle ultime ore ha subito forti perdite di valore e questo equivale, per chi compra in euro, ad un maggiore potere di acquisto. Nel breve, brevissimo periodo, tutti gli analisti ed osservatori di settore concordano nel dichiarare, saranno tanti gli speculatori che faranno man bassa di case nel Regno Unito, ma anche loro potrebbero trovarsi con un pugno di mosche in mano, o quasi. Se il Regno Unito uscirà definitivamente dall’Unione, molte aziende che oggi operano in UK godendo dei benefici garantiti dall’Europa agli stati membri, potrebbero decidere di spostare altrove le proprie sedi, ad esempio nella vicina Irlanda, rendendo meno vivo il mercato immobiliare britannico e, presumibilmente, innescando una nuova crisi immobiliare in salsa british.

Verosimilmente gli effetti di questa crisi si potrebbero riversare sui conti delle banche che, onde evitare eccessive sofferenze, potrebbero scegliere di aumentare lo spread applicato oggi ai clienti, con evidenti svantaggi per i mutuatari che, se si considerano i nuovi mutui, si vedrebbero applicare condizioni meno vantaggiose di quelle attuali mentre, se realmente la crisi si innescasse e questa avesse effetti sull’ Euribor, influenzerebbe anche i mutui già in essere che, se legati ad un finanziamento ad indice variabile, potrebbero veder salire l’importo della propria rata.

Ecco quindi che molti scelgono di ricorrere al tasso fisso in modo da mettersi al riparo da questi possibili effetti e garantirsi per tutta la durata del mutuo i favorevolissimi tassi pre Brexit. Se a Londra i prezzi delle case potrebbero subire degli scossoni, prima per eventuali speculazioni e poi per un altrettanto eventuale carenza di domanda, in altre città il mercato immobiliare potrebbe diventare più interessante agli occhi degli investitori; città come Milano, ad esempio, per bocca dei loro amministratori si sono già candidate come sostitute alla City nel cuore dei finanzieri e se, come si augura il neo sindaco Beppe Sala, il mondo della Finanza dimostrerà di apprezzare il capoluogo lombardo, la sua capacità di fare impresa e la piacevolezza del suo vivere, i costi delle case verranno inevitabilmente influenzati da questa nuova (e facoltosa) richiesta.
In sintesi potrebbe perdere un po’ di clientela la Toscana, nelle aree molto amate dagli inglesi, ma le metropoli italiane, a cominciare da Milano per le tematiche finanziarie, ma anche Roma, potrebbero acquisire una maggior centralità nella vision degli investitori internazionali e delle multinazionali interessate ad avere headquarters  nell’area UE.

A cura di Guido Lodigiani
Corporate & ADV Director at Immobiliare.it

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