Il centrodestra affonda il presidenzialismo, Meloni furiosa

Quella che Meloni aveva definito poco prima in Aula "la madre di tutte le riforme" naufraga in Aula. Tra assenze e missioni alla Camera mancano in 71 del centrodestra.

Stop alla proposta di legge per l’elezione diretta del Presiedente della Repubblica presentata da Fratelli d’Italia. La Camera ha infatti approvato gli emendamenti soppressivi degli articoli del provvedimento e respinto le proposte aggiuntive, quindi il testo risulta respinto.

Il voto

Sono risultati 71, dei quali 24 in missione, i deputati del centrodestra assenti alla Camera durante le votazioni sulla proposta di legge presentata da Fdi. Dei 37 rappresentanti di questo partito, 3 non erano in Aula, di cui 2 in missione. Per quanto riguarda gli altri partiti della coalizione, 39 gli assenti della Lega su 133, di cui 13 in missione; 23 quelli di Forza Italia su 80, di cui 7 in missione; 6 su 20 quelli di Coraggio Italia, di cui 2 in missione.

Le assenze nel centrodestra

Quella che Giorgia Meloni aveva definito poco prima in Aula “la madre di tutte le riforme” è dunque naufragata anche grazie alle numerose assenze nei gruppi parlamentari di Forza Italia e Lega. Un particolare, questo, che contribuirà a far salire ulteriormente la tensione tra Fratelli d’Italia e i partiti alleati.

L’ira della Meloni

La leader di FdI non ha intenzione di mollare, lo ha fatto capire ancora prima del voto in Aula, consapevole di come sarebbe potuta andare a finire: “Comunque andrà si sappia che FdI continuerà questa battaglia, per cui se la proposta non dovesse passare, alle prossime elezioni politiche chiederemo agli italiani un voto anche per questo”.

Tuttavia, almeno sul piano delle dichiarazioni pubbliche, evita le polemiche con gli alleati: “Il segnale del voto sul presidenzialismo per il centrodestra è stato buono, al di là delle nostre difficoltà, sulle grandi questioni fondamentali abbiamo una convergenza”.