Da chi è formato il Gruppo Bilderberg e di cosa sta parlando a Torino

Com’è nato il gruppo Bilderberg e di che cosa si occupa la conferenza riservatissima

Si parla sempre più negli ultimi giorni del Gruppo Bilderberg o Club Bilderberg, perché dal 7 al 10 giugno si terrà a Torino l’annuale incontro riservato.

Il Gruppo Bilderberg è un incontro che si tiene ogni anni al quale partecipano con inviti, non ufficiali, circa 130 tra politici, banchieri, finanzieri, economisti. I partecipanti trattano durante i giorni della conferenza molti dei più importanti temi economici e politici globali.

La prima conferenza Bilderberg è stata creata dal banchiere americano David Rockefeller e si tenne il 29 maggio 1954 presso l’hotel de Bilderberg a Oosterbeek, nei Paesi Bassi e da esso prese il nome con cui è conosciuta anche oggi. Il fine della conferenza era quello di favorire la cooperazione tra Europa e Stati Uniti in campo politico, economico e militare, vista anche la recente Seconda Guerra Mondiale. La prima conferenza ebbe un grande successo e per questo si decide di organizzare conferenze simili annualmente. Venne quindi istituita una commissione permanente, a capo della quale c’è un Presidente e che attualmente dal 2001 vede come incaricato Henri de Castries, dirigente francese ed ex numero uno di Axa.

La maggior parte dei partecipanti al gruppo Bilderberg sono capi di Stato, ministri dell’Economia, politici dell’Unione Europea ed esperti dell’Alta finanza europea e americana. Della commissione permanente fanno parte due membri di 18 nazioni diverse e oltre al presidente è previsto anche un segretario generale onorario. Il gruppo si riunisce in hotel o resort di lusso in diverse parti del mondo, solitamente in Europa e una volta ogni quattro anni in Canada o negli USA.

Nonostante i nomi dei partecipanti siano pubblici, la conferenza è estremamente riservata e chiusa al pubblico e ai media. Inoltre le discussioni durante la conferenza non vengono mai riportare all’esterno, mentre si sa generalmente il programma di discussione previsto. Gli organizzatori tengono particolarmente alla riservatezza, per permettere ai partecipanti di esprimersi liberamente senza remore. Per questo le discussioni si svolgono secondo la regola della Chatham House, ovvero le persone non possono essere identificate da ciò che dicono. Inoltre i partecipanti non possono rivelare quello che è stato discusso nel dettaglio.

Al gruppo Bilderberg che si tiene a Torino fino al 10 giugno, partecipano tra gli altri il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney, il re Willem-Alexander dei Paesi Bassi, il miliardario Peter Thiel. Tra gli italiani ci sono John Elkann, Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia e il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato del Vaticano. Saranno presenti anche gli economisti Alberto Alesina e Marina Mazzuccato, la senatrice a vita Elena Cattaneo, Giampiero Massolo, presidente dell’Ispi.

Il programma di discussione prevede come prioritario il populismo in Europa, per poi toccare le difficoltà delle integrazioni, il futuro del lavoro, il commercio internazionale. Si parlerà anche della delicata situazione della Russia, dell’Iran e del futuro della tecnologia a partire dalla Intelligenza artificiale.

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