Crisi, Grillo sfratta Conte: “E’ ora di un governo di unità nazionale”

Il fondatore del M5s apre ad un governo sostenuto da tutte le forze politiche in parlamento. E' il via libera a Draghi?

Non c’è solo Matteo Renzi con Italia Viva a mettere i bastoni tra le ruote a Giuseppe Conte. Il quale ora rischia seriamente di essere scaricato anche dall’ala “governista” del M5s.

Il fondatore Beppe Grillo, infatti, dopo mesi in cui ha fatto da garante a Conte nel patto di governo Pd-M5s, sembra ora più propenso a seguire la via di un governo di unità nazionale, con tutti i partiti a sostenerlo in Parlamento e, va da sè, una figura super-partes al vertice dell’esecutivo. I nomi, si sa, sono quelli di Marta Cartabia e Mario Draghi, sebbene Grillo si guardi bene dallo ‘scaricare’ ufficialmente il premier in carica. “Un patto tra tutti i partiti, costruttori per il bene comune dell’Italia” è ciò che propone Grillo in una lettera aperta ai partiti di maggioranza e opposizione pubblicata su Facebook, proprio nel giorno in cui potrebbe diventare ufficiale la crisi di governo.

Lettera ai partiti

“Fra le conseguenze che il dramma della pandemia ci consegna c’è la sofferenza di milioni di persone che si sono ridotte in povertà assoluta o quasi, la solitudine di quanti si trovano a dovere affrontare una malattia sconosciuta e potenzialmente mortale, il dramma di una economia che nonostante tutto stenta a far funzionare il Paese. E poi ci sono gli 80.000 deceduti che pesano sulla coscienza di molti perché hanno fatto una fine orribile tra sofferenze indicibili ed abbandono”, è l’incipit di Grillo riferito all’emergenza Coronavirus.

Stop polemiche sterili

“Tutto ciò – aggiunge il padre fondatore del Movimento 5 Stelle – deve indurci a riflettere sull’opportunità di continuare sulla strada di polemiche sterili e strumentali che in questo momento servono solo a dividere le energie di tutti coloro che devono occuparsi di rappresentare il Paese intero”.

Grillo si sofferma poi sul piano per la ripartenza del Paese: “Da più parti si sostiene che il Next Generation EU è una opportunità unica che consentirà all’Italia di ripartire quando la pandemia sarà alle spalle o comunque molto ridimensionata. Non è pensabile che il Paese possa essere ricostruito senza il contributo di tutti e soprattutto dopo avere ascoltato le proposte di tutto il Parlamento, delle Regioni, dei Comuni, dei Sindacati, degli Imprenditori e di coloro che fanno parte di quel mondo che ogni mattina si alza dal letto per portare il proprio contributo al funzionamento del sistema Paese. Non può esistere in questo momento una distinzione tra maggioranza ed opposizione perché tutti i rappresentanti del popolo devono contribuire uniti a sostenere, in uno dei momenti più bui della sua storia, il Paese”.

“Nessuno cerchi scusi o pretesti per sottrarsi a questa grande responsabilità -rimarca Grillo- o ancor peggio faccia in questo momento biechi calcoli elettorali sul proprio futuro. Bisogna parlare un linguaggio concreto e di speranza agli Italiani perché sono i parlamentari a rappresentarli nei momenti propizi ma anche in quelli più difficili, come quello attuale. L’Europa ha dimostrato di credere nelle potenzialità dell’Italia ed ha stanziato un fondo cospicuo per sostenere la nostra ripresa. Dimostriamo di essere degni del passato ed all’altezza del presente. Lavoriamo uniti per costruire il nuovo futuro”.

La proposta di un patto

Poi, la proposta di Grillo: “Stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese e colmiamo quel vuoto e la disaffezione che la politica ha lasciato in questi anni nell’animo degli italiani. Allarghiamo questo patto al mondo dell’informazione affinché riesca a ritrovare se stessa in un ruolo non di partigianeria interessata ma esclusivamente di descrizione delle notizie e di indispensabile ruolo comunicativo”.

E ancora: “E su questo patto convergano e lo sottoscrivano idealmente tutti i Cittadini Italiani nella certezza che le Istituzioni lavoreranno per loro e con loro ma che del loro singolo contributo avranno bisogno per far funzionare ogni più elementare meccanismo di quella macchina complessa che dovrà chiamarsi ‘ripresa’. Lavoriamo uniti e dimostriamo che la politica può essere anche di qualità e che può aggregarsi su progetti condivisi, nel segno reale del prendersi cura delle sofferenze e delle difficoltà degli altri. Diventiamo un po’ più egoisti nel senso buon del termine, cercando le soluzioni migliori per soddisfare le esigenze delle categorie più fragili e migliorando lo stile di vita di tutti nel segno dell’innovazione e del miglioramento delle conoscenze”.

Prima il bene dell’Italia

“Ricordiamo che nei giovani e nella loro capacità di imparare è fondato il futuro di ogni popolo e per questo motivo cerchiamo ogni modalità per consentire loro di formarsi in sicurezza e sotto il controllo e la tutela delle istituzioni. Cambiamo -conclude Grillo- la nostra prospettiva di ricerca di quello che può essere utile al singolo individuo e raccogliamo l’esortazione che ci indirizza il Presidente Mattarella di diventare costruttori mettendo al primo posto il bene comune dell’Italia”.

Il Post scriptum: “Il governo è di Conte”

“E’ sottinteso che il governo è di Conte”, puntualizza poi il fondatore del Movimento Cinquestelle in un post scriptum inserito nei commenti della sua bacheca Facebook.

In collaborazione con Adnkronos

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