Green pass “fase 2”, spunta ipotesi obbligo per gli insegnanti

Domani, giovedì 5 agosto, CdM decisivo

Ore cruciali per il Governo impegnato a mettere nero su bianco nel prossimo decreto nuove, mirate regole e restrizioni per arginare la corsa del virus, in scia alla variante Delta che, purtroppo, ha ridato vigore alla pandemia.

Tra le ipotesi sul tavolo dell’esecutivo, l’obbligo del green pass per il personale scolastico. Al momento ci si muove ancora nel perimetro dei condizionali anche considerando che l’incidenza di vaccinati tra insegnanti e personale è già altissima, dell’85% circa: quattro, invece, le Regioni che registrano un numero consistente di scettici del vaccino tra i prof (Sicilia, Liguria, Sardegna e Calabria).Resta in campo, ma meno probabile, l’ipotesi di intraprendere percorsi specifici con misure ad hoc, come la Dad, laddove il numero di immunizzazioni fosse stato ancora basso.

Insomma, niente di deciso. In attesa della cabina di regia e del Cdm, in programma domani. Allo studio, dunque, le nuove misure per la scuola e i trasporti mentre, almeno per ora, non si discuteranno le norme sul certificato nei luoghi di lavoro e resta un rebus l’ipotesi di Pass per alcune categorie di lavoratori.

Tra le forze politiche era anche spuntata l’ipotesi di allargare la platea di persone per le quali il ‘lasciapassare’ dovrebbe diventare tassativo. L’idea, che almeno per ora non ha preso quota, era di rendere obbligatorio, dai ristoratori agli istruttori delle palestre, il passaporto verde in tutti quelle attività per le quali ne è prevista l’esibizione. Ma la prima difficoltà è legata alla tempistica visto che il green pass debutterà ufficialmente venerdì 6 agosto.

Ore determinanti anche per l’approvazione in generale del Piano Scuola, in vista dell’ormai imminente rientro a settembre.

Il documento dovrebbe essere discusso, non è ancora chiaro se informalmente, dai governatori domani in una riunione straordinaria della Stato-Regioni. La strada è segnata: l’intenzione del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – e di tutto l’Esecutivo – è di ripartire con le lezioni in presenza. In quest’ottica sarà anche decisivo l’aumento del numero delle corse, visto che l’80% della capienza non è sufficiente a garantire distanziamento su metro e autobus.

A Roma, intanto, grazie al rinnovo di un protocollo tra Campidoglio e Vicariato, centinaia di ragazzi potranno seguire le lezioni scolastiche nelle aule del catechismo e negli spazi parrocchiali anche per il 2021-2022. In parallelo, ovviamente, si cerca di accelerare sulla campagna vaccinale, complicata dall’attacco hacker subito dalla Regione Lazio.

 

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