In arrivo il Grande Fratello? Così lo Stato ci “seguirà”

Il ministero per l'innovazione sta analizzando le 319 proposte frutto della fast call per contrastare il COVID-19. A rischio la privacy?

Si è conclusa con 319 proposte arrivate sul tavolo della ministra all’innovazione Paola Pisano la Fast Call del dicastero per reperire tecnlogie di telemedicina e data analysis per contrastare la diffusione del COVID-19. Come si legge nel bando, si tratta “soluzioni digitali” che consentano di effettuare un “monitoraggio attivo” del rischio di contagio sfruttando la localizzazione dello smartphone.

La possibilità di poter utilizzare i dati di localizzazione dello smartphone, ad esempio, è alla base del cosiddetto “Modello Corea del Sud. Sfruttando i dati delle celle della rete mobile, infatti, è stato possibile risalire agli spostamenti dei contagiati, scoprire con esattezza chi avevano incontrato e valutare il loro stato di salute.

Un modello ritenuto vincente da più parti, ma che fa sorgere non poche questioni relative alla privacy degli utenti. Di fatto, con questo metodo – o utilizzando app di tracciamento – lo Stato potrebbe monitorare tutti i nostri spostamenti: una sorta di Grande Fratello “d’emergenza” e pienamente legale, che fa rabbrividire più di qualcuno.

App tracciamento Covid-19: come funzionano

La gran parte delle proposte arrivate al Ministero dell’Innovazione fanno perno sul chip GPS dello smartphone. A differenza delle celle della rete mobile, infatti, il GPS assicura una precisione maggiore.

Il margine di errore è nell’ordine di poche decine di centimetri, mentre sarà possibile conteggiare con esattezza il tempo trascorso nelle vicinanze di una persona. In questo modo si saprà con certezza chi è nel raggio “droplet” dei contagiati, si saprà per quanto tempo sono state all’interno di questa area e le si potrà individuare con certezza. Si tratterebbe di un’app per il COVID-19, dunque, così come quella per l’autocertificazione lanciata da privati qualche tempo fa

A questo punto potranno partire i controlli sanitari del caso, valutando le condizioni di salute delle persone entrate in contatto con chi ha il Covid-19, metterli in quarantena ed eventualmente effettuare il tampone nel caso in cui presentino i sintomi della malattia.

App tracciamento COVID-19: i rischi per la privacy

Come detto, però, la possibilità che tutti gli spostamenti dei cittadini italiani vengano monitorati costantemente – perché è questo quello di cui si parla, un controllo a tappeto sugli spostamenti di tutti i 60 milioni di italiani – ha fatto sorgere più di qualche dubbio, per usare un eufemismo.

Il Garante della Privacy ha aperto all’utilizzo delle tecnologie di tracciamento, a patto che il ricorso a questi strumenti sia ben definito nel tempo. Per il Garante Soro, infatti, sarà necessario stabilire in partenza la loro “scadenza”. Secondo Soro, infatti, le app di tracciamento per il COVID-19 dovranno essere smantellate con la fine dello stato di emergenza dichiarato dal Governo a febbraio. Ossia, entro il 31 luglio 2020.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

In arrivo il Grande Fratello? Così lo Stato ci “seguirà”