Governo, venti di crisi: Conte Ter, Draghi o voto?

Colle (preoccupato) alla finestra in attesa dei prossimi sviluppi

Ennesima settimana di fuoco per il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte impegnato in una verifica “informale” con le forze di maggioranza ma soprattutto chiamato a frenare le fibrillazioni che arrivano dal fuoco amico.

Il Premier dovrà – ancora una volta – cercare di trovare la quadra tra gli attacchi del leader di IV Matteo Renzi che anche stavolta ha fatto sapere che non ha alcuna intenzione di fare sconti, le fibrillazioni interne al M5S e la partita ancora tutta da giocare sul Recovery Fund,

“Una crisi al buio che non prospetta alcunché di buono per il futuro”. ha ribadito nelle scorse ore Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, gettando così acqua sul fuoco dopo le parole di Renzi (sul Recovery Plan “pronto a far cadere Conte se non fa marcia indietro”). “La conclusione dell’esecutivo sarebbe un’avventura pericolosa”, sottolinea Zingaretti che si dichiara disposto, tuttavia, a migliorare “l’azione del governo“.

Sul piatto, dunque, resta saldamente l’ipotesi di un mini-rimpasto che comunque non riguarderebbe i ministeri chiave. Di fatto, un Conte ter.

IL GOVERNO VEDE I DRAGHI – Sullo sfondo una considerazione, tutt’altro che secondaria: Aprire una crisi in questo momento, in uno scenario ancora dominato dall’incertezza, con l’incognita terza ondata (secondo molti esperti pressochè una certezza) sarebbe tuttavia una mossa a dir poco kamikaze che preoccupa non poco il Colle. Per questo avanzo l’ipotesi di un governo di unità nazionale guidato da una figura che metterebbe d’accordo pressochè tutti.

Ecco, dunque, che nelle scorse ore è tornato ad aleggiare il fantasma di Mario Draghi che da Palazzo Chigi negli ultimi mesi non se n’è mai andato,.

Al momento, l’ipotesi di tornare al voto sembra la meno accreditata. Ma non impossibile. 

Il centrodestra, intanto, si ricompatta sulla linea esposta sia da Matteo Salvini che da Antonio Tajani, dopo lo stop di Giorgia Meloni a una convergenza in Parlamento con un nuovo esecutivo di larghe intese: “siamo disposti a collaborare con le idee, non a sostenere il Governo”

 

 

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Governo, venti di crisi: Conte Ter, Draghi o voto?