Governo spiazzato, l’ombra di Draghi agita Conte

L'ex Presidente della BCE parla già da Premier e incassa elogi e apprezzamenti

Più che da ex Presidente della BCE, nel corso del suo discorso di apertura al meeting di Rimini, Mario Draghi – secondo molti – ha parlato da Premier incassando elogi ed apprezzamenti da più parti.

“In questo susseguirsi di crisi – ha esordito Draghi – i sussidi che vengono ovunque distribuiti sono una prima forma di vicinanza della società a coloro che sono più colpiti, specialmente a coloro che hanno tante volte provato a reagire. I sussidi servono a sopravvivere, a ripartire”. Ma, sottolinea, “ai giovani bisogna dare di più: i sussidi finiranno e resterà la mancanza di una qualificazione professionale, che potrà sacrificare la loro libertà di scelta e il loro reddito futuri”.

E ancora: “Il debito creato con la pandemia è senza precedenti e dovrà essere ripagato principalmente da coloro che sono oggi i giovani. Per anni una forma di egoismo collettivo ha indotto i governi a distrarre capacità umane e altre risorse in favore di obiettivi con più certo e immediato ritorno politico: ciò non è più accettabile oggi”.

Un monito che somiglia molto ad un manifesto politico che secondo molti nasconderebbe anche una critica neanche tanto velata al Presidente del Consiglio che ufficialmente si è unito al coro di quanti hanno apprezzato le  parole di Draghi  ma sente che la sua poltrona inizia a vacillare. 

In realtà di Mario Draghi come possibile successore di Conte si parla da un po’. Solo suggestione? Il primo segnale – subito raccolto dalla stampa – era arrivato qualche mese fa quando si era iniziato a parlare di Governissimo guidato da Mario Draghi, già a settembre. Ad alimentare le voci che circolavano da un po’ ci aveva pensato uno “strano” incontro tra il Ministro degli Esteri Di Maio e Draghi, con lo staff dell’ex capo politico del M5s che era dovuto intervenire con una nota per togliere dal campo “illazioni” su una possibile sostituzione del Presidente del Consiglio.

Negli ultimi tempi, i rapporti con i pentastellati hanno subito una decisa battuta d’arresto. Non è mistero che Matteo Renzi sarebbe pronto a benedire l’ingresso di Mario Draghi, ipotesi che non dispiace affatto (anzi) neppure al PD.

Il piano di Draghi “Mi è piaciuto molto, c’è dentro quello che serve per andare avanti nell’interesse del paese”, ha dichiarato Nicola Zingaretti.

Sia chiaro, si viaggia ancora rigorosamente nel campo delle ipotesi. Prima di tutto occorrerebbe capire se l’ex numero della BCE direbbe sì a ruoli istituzionali: Palazzo Chigi? O ancora più in alto, Quirinale? Al momento l’unica certezza è che se Conte dovesse inciampare sul Mes ad esempio, compromettendo l’azione di Governo – il primo nome sull’agenda è quello di Mario Draghi. 

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Governo spiazzato, l’ombra di Draghi agita Conte