Governo, Salvini gongola: “Bene i sì su TAV e cantieri, ne aspetto altri”

Intanto, il collega pentastellato Luigi Di Maio prova, non senza imbarazzo, a correre ai ripari cercando di calmare gli animi della base, a dir poco furiosa

Il del Presidente del Consiglio Conte alla Torino-Lione che, di fatto, ufficializza la posizione del Governo, mette in crisi il M5s e fa gongolare il Vicepremier Salvini.

Mentre, infatti, il collega pentastellato Luigi Di Maio prova, non senza imbarazzo, a correre ai ripari cercando di calmare gli animi della base, a dir poco furiosa dopo il via libera che spiana la strada alla realizzazione di un’opera contro la quale il Movimento si è battuto dalla prima ora, il leader del Carroccio incassa la “vittoria”.

“Chiaro che la convenienza della Lega sarebbe andare a votare domani mattina e di raddoppiare il numero dei parlamentari, però da ministro ho a cuore anche altro. E i sì di martedì e mercoledì sono stati incoraggianti“. Queste le parole di Salvini, che in un’intervista al Sole 24 Ore commenta il via libera alla Tav e i 50 miliardi di investimenti per opere pubbliche sbloccati dal Cipe.

Ora, aggiunge il leader della Lega riferendosi ad esempio all’autonomia, “contiamo anche altri su sì”.

Non manca ovviamente un passaggio sulla flat tax, fortemente caldeggiata dalla Lega: “Non possiamo fare tutto per tutti subito e stiamo ragionando su due o tre schemi per le famiglie“. Incalzato poi sulla possibilità di una crisi, scenario che mai come in questi giorni è stato evocato, il Vicepremier non si sbilancia: “Ho letto – dice –  ricostruzioni surreali, finestre che si aprono e si chiudono. Per me ogni giorno ha la sua finestra, e’ una messa alla prova. Ogni giorno devo fare qualcosa di utile per il mio Paese. Se la macchina si inceppa, se qualcuno la inceppa, è un problema”.

Se Salvini se la ride, stessa cosa non si può dire del collega di Governo, Luigi Di Maio. Sulla Tav il M5s “non ha cambiato idea, ma faremo valere il nostro 33%” in Parlmento che “può ancora boccare l’opera”. E a chi “dice di aprire la crisi di governo” su questo, Luigi Di Maio risponde: “Se vogliamo dargliela vinta, se non vogliamo tagliare i parlamentari, se vogliamo un governo tecnico, allora apriamo la crisi… Io so solo che il M5s rimarrà coerente e sempre No Tav, ma andiamo avanti col governo per avere risultati e per arginare comportamenti inaccettabili.”

In una diretta Facebook, il leader pentastellato promette battaglia:  “Per noi la priorità è mettere soldi su altre opere, non sulla Torino Lione: al Sud c’è il binario unico, al Nord crollano i ponti sul Po. Abbiamo fatto una campagna elettorale su questo, non può essere colpa del M5s se in Parlamento tutti i partiti sono pro Tav”.

Poi conclude: “Non è finita, perché per noi la Tav è inutile. Ma non lasciamoci né abbattere né dividere dai media che ci attaccano: è possibile fermare l’opera, basta votare in Parlamento”.

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