Governo, non solo Legge di Bilancio: da Alitalia a Carige, i dossier che scottano

Tante matasse da sbrogliare sul tavolo del neonato Conte Bis

Poche ore di vita per il Conte bis, già tanti nodi da sciogliere. E in fretta. Squadra di Governo al completo, occhi puntati sull’erede di Tria, Roberto Gualtieri che dal collega raccoglie una pesante eredità. L’appuntamento più delicato per il Ministro dell’Economia è senza dubbio quello con la prossima Legge di Bilancio, la cui ossatura –ancora da costruire  -seppur alleggerita dall’impalcatura della “flat tax” sulla quale la Lega era in pressing, si dovrebbe attestare tra i 30 e i 35 miliardi, compresi i 23,1 miliardi necessari per evitare gli aumenti dell’Iva e i 4-5 miliardi per spese indifferibili e rifinanziamenti obbligati.

CARIGE TRA INCOGNITA  MALACALZA E PIANO B – E se la legge di bilancio rappresenta senza dubbio la sfida decisiva, sul tavolo dell’esecutivo non mancano altre matasse da sbrogliare, su tutte il salvataggio di Carige per il quale è partito il conto alla rovescia in vista  dell’importante appuntamento di questo mese, il 20 settembre, quando si terrà l’assemblea che dovrà esprimersi con voto sull’aumento di capitale da 700 milioni di euro.  Resta, infatti,  l’incognita Malacalza; l’attuale primo azionista di Carige non ha ancora sciolto le sue riserve sull’operazione, ma un no dei Malacalza alla ricapitalizzazione aprirebbe le porte alla liquidazione dell’istituto di credito ligure con totale perdita di valore.

Per questo, stando a quanto ha riferito nei giorni scorsi il Messaggero, per evitare che si materializzi uno scenario di questo tipo, la BCE e la Banca d’Italia starebbero pensando a un piano B. In caso di mancata approvazione dell’aumento da parte dei Malacalza, le autorità potrebbero convocare d’imperio un’altra assemblea in tempi brevissimi, congelando i diritti di voto della famiglia ligure, in nome della stabilità finanziaria e della tutela degli altri azionisti. 

ALITALIA VERSO NUOVA PROROGA TERMINE PER L’OFFERTA – Altro tema urgente che il nuovo governo dovrà affrontare è senza dubbio il dossier Alitalia. Il 15 settembre scade, infatti, il termine per la presentazione dell’offerta vincolante e definitiva di Ferrovie dello Stato, insieme ai partner Delta, Mef e Atlantia, per l’acquisto delle attività della compagnia. Ma ad oggi non c’è un accordo sul piano industriale tra i potenziali nuovi soci con la Crisi di governo che senza dubbio ha inciso sul rallentamento. Ci si avvia verso la proroga del termine, la sesta da quando le Fs hanno presentato la prima offerta ai commissari di Alitalia, il 31 ottobre 2018.  

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