Governo, scintille Di Maio-Salvini: crisi ad un passo, poi la retromarcia

Per tutto il giorno, botta e risposta tra Salvini e Di Maio, a tarda serata clima più disteso ma resta altissima la tensione tra gli alleati

Flat tax, Russiagate, autonomia, Europa: lo scontro tra Lega e Cinquestelle sembra aver superato il livello di guardia nella giornata di ieri con i due alleati che se le sono date di santa ragione, da mattina a sera.

La parola, che per il momento, gli interessati dribblano, ma che ormai è sulla bocca di tutti è crisi.

A dare fuoco alle polveri ci ha pensato il voto discordante di M5s (a favore) e Lega (contro) in merito all’elezione di Ursula von der Leyen a presidente della Commissione Ue.

SALVINI: CON INSULTI E POLEMICHE NON SI VA LONTANO” – “Abbiamo preso atto della svolta storica dei 5s che hanno votato assieme a Merkel, Macron, Berlusconi e Renzi. Noi andiamo avanti sui fatti”, dice il Vicepremier Salvini che rincara la dose quando afferma il M5s  “non ha più la sua fiducia, anche personale”. Poi conclude: “Oltre questo governo ci sono solo le elezioni, la finestra elettorale è sempre aperta”. E conclude: “Domani (oggi, venerdì 19 luglio) non vado al cdm, non pare ci sia nulla di eclatante, né al vertice delle autonomie”.

Crisi a un passo? “Non mi do scadenza – ha aggiunto – però se la mattina vedo una sequela di insulti e polemiche da soli non si va lontanissimi”.

Non si fa attendere la replica pentastellata: “Noi abbiamo voglia di continuare. Se la Lega vuole tornare al voto, lo può dire chiaramente, ma se ne assume la responsabilità. Se cade questo governo, il rischio è che torni l’asse Pd-FI. Il M5S non lascia il Paese in mano alla gente che l’ha distrutto. Per me questo è il solo governo possibile, che può fare le cose per gli italiani. Se non c’è questo governo, si torna al voto”. Lo scrive su Fb Luigi Di Maio. “Io gli italiani non li tradisco. Non abbiamo paura del giudizio della storia. Sappiamo di stare dalla parte giusta. Senza interessi, con le mani libere”, aggiunge.

DI MAIO: COLPITI ALLE SPALLE – Subito dopo, il leader pentastellato, riunisce i capigruppo e i suoi, tra gli altri presenti Stefano Buffagni e Riccardo Fraccaro. Durante la riunione, si apprende, Di Maio avrebbe sottolineato: “Siamo stati colpiti alle spalle, le offese e le falsità dette nelle ultime 48 ore contro il M5S non hanno precedenti. Anche contro di me. Un mare di fake news solo per screditarci, quel che è accaduto è gravissimo”.

IN SERATA LA RETROMARCIA, SALVINI: NON CADE NESSUN GOVERNO – Ma quando la rottura sembra inevitabile, arriva la parziale retromarcia di Salvini che abbassa i toni. “Domani non cade nessun governo. Semplicemente vado avanti tranquillo, ma se ci sono dei si‘. Sto in un governo che dice dei si’ su Autonomia, riforma della giustizia; se devo sentire no tutti i giorni..non sto al governo per scaldare la poltrona”.  Queste le parole del Vicepremier leghista a Fuori dal Coro su Rete 4.

Che ha aggiunto: “Io stimo e rispetto Luigi di Maio, ritengo che alcuni ministri dei M5S non sono all’altezza. Lui e’ persona seria onesta e preparata”. 

RENZI: METTANO FINE A PAGLIACCIATA – Nel frattempo, le opposizioni vanno all’attacco.  Secondo Matteo Renzi, l’unica strada è “mettere fine a questa pagliacciata certificando la crisi in Parlamento”. Duro anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti, “prendano atto che il loro progetto politico è fallito, mettano fine a questa paralisi”.

LA RINUNCIA DI GIORGETTI – Nel frattempo, mentre volavano gli stracci, il sottosegretario Giorgetti si è recato al Quirinale in giornata dove ha avuto un colloquio di circa venti minuti con il capo dello Stato spiegandogli i motivi della rinuncia a qualsiasi ipotesi di candidatura come commissario Ue.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Governo, scintille Di Maio-Salvini: crisi ad un passo, poi la ret...