Governo Draghi, prime grane: stop allo sci fa infuriare la Lega

A poche ore dal Giuramento, per il neonato esecutivo è già tempo di schermaglie tra partiti

Neanche il tempo di giurare che per il neonato Governo Draghi è già tempo delle prime schermaglie tra partiti. Del resto, vista la maxi maggioranza, da Leu alla Lega, la sfida del nuovo esecutivo sembra essere proprio quella di riuscire a far coesistere le diverse sensibilità. 

Pronti via a far salire subito l’asticella della tensione ci ha pensato l’ennesimo stop allo sci, con il Ministro della Salute Speranza che ha firmato la nuova ordinanza su sollecitazione del Comitato Tecnico Scientifico,  a poche ore dalla riapertura prevista il 15 febbraio, slittata, dunque, al 5 marzo. 

Scatta l’ira di Regioni, operatori di settore e della Lega, decisa a  chiedere “un cambio di squadra a livello tecnico, al di là di Speranza”, al dicastero della Salute. “Non si può – dicono i capigruppo leghisti, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari – continuare con il metodo Conte, annuncio la domenica e chiusura il lunedì, ad opera del trio Ricciardi-Arcuri-Speranza”.

Sul piede di guerra anche il  presidente del Veneto Luca Zaia che chiede interventi importanti. “Ora non si può più parlare soltanto di ristori – dice in un’intervista -. In questo caso ci vorranno degli indennizzi. Dei riconoscimenti per il danno subito. Le Regioni che avrebbero riaperto, Lombardia e Piemonte, hanno saputo del nuovo stop quattro ore prima della riapertura possibile”.

Cresce, intanto, anche la tensione nel Movimento Cinquestelle: “Rispetterò il voto degli iscritti ma vi dico chiaramente che sono orgoglioso di aver votato no ad un governo con Forza Italia e Lega. Spero con tutto il cuore di sbagliarmi, ma sarà difficile”,  scrive su twitter Danilo Toninelli, mentre la senatrice Lezzi sottolinea in tono polemico che “Il super ministero chiesto da Beppe Grillo non c’è. Il ministero dell’ambiente non sarà fuso con il ministero dello sviluppo economico. Eh no, perché il ricco ministero dello sviluppo economico sarà affidato alla Lega con Giorgetti”.

Nel frattempo, il nuovo governo – che almeno per ora non sembra soddisfare tutti –  è pronto a partire e chiederà la fiducia in Parlamento mercoledì alle 10 in Senato mentre il giorno dopo,  giovedì mattina, toccherà alla Camera.

 

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Governo Draghi, prime grane: stop allo sci fa infuriare la Lega