Governo, Di Maio spara su Salvini e Lega: “Accecati dal potere come Renzi e Berlusconi”

Dopo il braccio di ferro col ministro Tria, il vicepremier allarga l'orizzonte e mette nel mirino l'alleato

“Il problema non è Tria. Il problema è la Lega: vuole prendersi tutto”. Al termine della convulsa giornata di giovedì, in cui in seno al governo non si è arrivati a capo della norma salva truffati da inserire nel decreto crescita, Luigi Di Maio ha attaccato pesantemente l’alleato di governo sfogandosi coi collaboratori più vicini: “Sono loro che vogliono far fuori il ministro dell’ Economia. E lo fanno solo per una questione di potere. Sono abbagliati dal potere” – riporta La Repubblica.

Il tutto, secondo le indiscrezioni registrate dal cronista del quotidiano romano, perché Di Maio pensava di trovare man forte da Conte e Salvini nella sua battaglia per convicere Tria a dare il via libera ai rimborsi, mentre al contrario avrebbe finito per ritrovarsi da solo. “I leghisti hanno l’ossessione del comando – dice ancora Di Maio in un gabinetto di guerra diventato permanente – davvero non li capisco. Mi ricordano Renzi e Berlusconi. Non hanno mai presentato gli emendamenti di cui parlano – dice Di Maio – non hanno nemmeno replicato, perché lo sanno. Pensano solo a sostenere leggi per ampliare la circolazione delle armi in Italia o ad andare a convegni provocatori come quelli di Verona”.

Il leader del Movimento dice di non capire a che gioco stiano giocando Matteo Salvini e, soprattutto, Giancarlo Giorgetti. Di cui – continua a dirlo in ogni colloquio riservato – non si fida.

Il momento culminante di queste tensioni sarà ovviamente dopo il 27 maggio, data delle elezioni Europee. Se, come probabile, si invertiranoo i rapporti di forza fra i due alleati, tutto potrà accadere.

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