Governo, Di Maio rassicura e guarda al futuro: “Avanti per combattere, non per vivacchiare”

Ufficialmente di rimpasto nessuno vuole parlare, ma nei fatti la riflessione su alcuni cambi nell'esecutivo è stata avviata con il Titolare delle Infrastrutture Danilo Toninelli sempre più in bilico

Il giorno dopo il colloquio con il Leader del Carroccio, il vicepremier Luigi Di Maio prova a mettere da parte le schermaglie dialettiche e politiche dell’ultimo periodo e lancia il Governo nel futuro.

Con Matteo Salvini “ci siamo detti chiaramente che se si va avanti si va avanti sugli obiettivi che ci siamo dati, per combattere e non per vivacchiare o tirare a campare”. Il leader del M5s chiude anche alla possibilità di un rimpasto nel governo: “Non c’è stata alcuna discussione sui ruoli”, dice.

Il Presidente del Consiglio Conte, ha precisato il Leader Cinquestelle, sapeva che ci saremmo visti ma “era all’estero con le imprese e non poteva partecipare”, ma era necessario “incontrarci per fare ripartire tutto” per le “tante promesse” da mantenere, “dal salario minimo all’abbassamento delle tasse, dobbiamo metterci al lavoro prima possibile”.

TONINELLI IN BILICO – Ufficialmente di rimpasto nessuno vuole parlare, ma nei fatti la riflessione su alcuni cambi nel governo è stata avviata con il titolare delle Infrastrutture Danilo Toninelli sempre più in bilico e la scelta del successore di Paolo Savona alle Politiche europee.

“Taglio delle tasse per crescere, l’UE ci dia margini” – Nei giorni in cui l’asse Roma-Bruxelles è tornato ad essere bollente, Di Maio si rivolge alla UE, che “chiede tagli”, sostenendo la necessità di “abbassare la tassazione per riuscire a fare ripartire l’economia e questo lo dobbiamo fare anche con dei margini che ci deve dare l’Unione europea sugli investimenti, sull’abbassamento del cuneo fiscale”.

Nuvoloni definitivamente superati? A parole le premesse ci sono, ora tocca alla prova dei fatti. Si comincia subito, a partire da martedì, quando in consiglio dei ministri arriverà il secondo decreto sicurezza, e si continua con Tav e Autonomie.

Per Salvini poi priorità alla flat-tax che, secondo il leader del Carroccio, dovrà essere inserita da subito nelle trattative con Bruxelles che però non sembra essere affatto d’accordo. 

“L’Italia deve facilitare gli investimenti, fare le riforme e tenere i conti in ordine. Se non viene compensata all’interno di un riequilibrio del sistema fiscale – il che significa abbassare alcune tasse ma aumentarne altre – la Flat tax potrebbe costare molto e in tal caso avrebbe un alto impatto peggiorativo sul bilancio – ha spiegato Dombrovskis in un’intervista a Repubblica – con ulteriori conseguenze negative sulla fiducia, sulla tenuta dei conti e sulla crescita”. 

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