Governo, calendario di fuoco: da intercettazioni a fiducia su Milleproroghe

Conte Bis chiamato a fare lo slalom tra polemiche delle opposizioni e fuoco amico di Italia Viva

Giorni ad alta tensione per il Conte Bis che troverà più di qualche ostacolo sul suo cammino, chiamato a fare lo slalom tra polemiche delle opposizioni e fuoco amico di Italia viva, nonostante la ‘non belligeranza’ proclamata da Palazzo Chigi. Tradotto: da qui ai prossimi giorni, il calendario dell’esecutivo è pieno di incognite e tensioni.

 

CALENDARIO DI FUOCO – Già oggi, martedì 18 febbraio, al Senato banco di prova con il decreto intercettazioni, all’esame dell’Aula. Forza Italia ripresenterà l’emendamento sulla prescrizione che ha segnato il tandem con Iv venerdì scorso, quando il senatore Giuseppe Cucca ha votato a favore (l’emendamento è stato bocciato, perché la votazione è finita 12 a 12 e al Senato il pareggio equivale a un ‘no’). Il partito di Renzi è pronto a ri-votarlo, marcando ancora una volta la distanza con Pd e M5s. A stoppare l’operazione potrebbe essere il voto di fiducia del Governo sul decreto.

TRA INCOGNITE – C’è poi da fare i conti con il Dl Milleproroghe, giunto all’esame dell’aula della Camera ieri mattina, diventato un caso da statistica nella storia parlamentare italiana – durante il suo esame in commissione Bilancio e Affari costituzionali è infatti lievitato dagli iniziali 166 commi ai 434 finali – che ieri sera è stato rinviato in commissione per tre ore su richiesta del Presidente della Commissione Affari costituzionali di Montecitorio Giuseppe Brescia per consentire l’esame in quella sede di alcuni emendamenti.
Il decreto milleproroghe deve essere convertito entro la fine del mese e non è stato ancora discusso dal Senato: sempre più concreto, anche qui, il ricorso del Governo alla questione di fiducia.

E TENSIONI – Non solo: a Montecitorio, sul tavolo della commissione Giustizia ci sarà anche la proposta di legge del forzista Enrico Costa che punta a ripristinare la prescrizione allo stato pre-riforma dei 5Stelle. Altro passaggio chiave, non poco rischioso.

 

MA GUALTIERI ALLONTANA LA CRISI – “Il punto è che inviterei tutti ad esercitarsi nella competizione a chi trova le soluzioni migliori per rilanciare il nostro Paese piuttosto che a enfatizzare” orizzonti di crisi “che non servono a nessuno”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, parlando in collegamento da Bruxelles con Zapping, su Radio 1, allontanando dunque i venti di crisi. Quindi, ha esortato il titolare del Mef, “rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo per fa ripartire il Paese e definiamo dei progetti concreti come stiamo facendo con questi tavoli di lavoro come quelli sulla scuola”.

“Questo Governo – ha ribadito- è stabile e finirà la legislatura” e “gli italiani vogliono poche parole, pochi litigi e molti fatti”.

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