Governo, alta tensione Conte-Renzi: su Chigi il fantasma di Draghi  

Nel pomeriggio di oggi l'incontro tra i due nel solco di un nervosismo che non accenna a diminuire

Com’era la storia che a Natale siamo tutti più buoni? Alla faccia del clima festivo, nel bel mezzo della seconda ondata della pandemia, con lo spettro della terza a gennaio, sale sempre di più la tensione tra il Presidente del Consiglio e il leader di Italia Viva, spina nel fianco del Governo fin dagli inizi.

Matteo Renzi non ne vuole sapere di arretrare. Anzi, alza la posta. Non si organizzano task force con poteri sostitutivi al governo, non si chiede al Consiglio dei Ministri di approvare un documento all’ultimo momento, il MES va utilizzato, subito.

Sono solo alcuni dei paletti indicati da Matteo Renzi a Giuseppe Conte in una lunga missiva resa pubblica su Facebook in cui si definisce il piano per il Recovery come un collage di buone intenzioni senz’anima. “Per trasparenza totale incollo qui la lettera che ho inviato ieri al Presidente del Consiglio. Molto lunga, lo so. Ma almeno si capisce che parliamo di cose serie, non di rimpasti. Buona giornata”, scrive Renzi.

“Un Governo non può andare avanti senza la fiducia di tutte le forze politiche di maggioranza. Dobbiamo assumerci tutti le rispettive responsabilità, Italia Viva è una parte indispensabile di questo progetto politico”, ha detto ieri sera il Premier ammettendo che tira una brutta aria. “Con Renzi ci confronteremo e vedremo se ci sono le condizioni per andare avanti, io lo spero”, ha aggiunto a “Accordi e Disaccordi”.

CRISI CONGELATA – Secondo rumors di Palazzo ‘quelli di Italia viva’ vogliono le poltrone.  In caso di rottura totale la crisi, tuttavia, non sarà immediata. Prima c’è da mettere in cassaforte la legge di bilancio, ma da gennaio in poi, ogni giorno potrebbe essere “buono. Nei corridoi si inizia a scommettere e c’è chi congela la crisi, individuando  il momento più avanti, a ridosso della primavera.

LA PREVISIONE DI GIORGETTI – Al governo c’è una banda di incapaci, che si tiene in piedi solo grazie a una favorevole congiunzione astrale” ma “l’opposizione è ancora una compagnia di ventura, vincerà a mani basse le prossime le elezioni, quando ci saranno, ma non è pronta a governare”. E’ l’analisi del vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti, in un colloquio con il ‘Corriere della sera, dicendosi anche convinto che il governo Conte non finirà la legislatura, “tutti lo sanno” e poi “una cinquantina disposti a far nascere un altro governo verranno fuori”, prevede.

L’OMBRA DI DRAGHI – L’incertezza, insomma, la fa da padrona. Nel tardo pomeriggio di oggi, il premier e il leader di Iv tornano a vedersi  nel solco di una tensione sempre crescente.  Ma non saranno soli: sullo sfondo, un’ombra che, mai come ora, aleggia su Palazzo Chigi: quella dell’ex numero della BCE Mario Draghi. 

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