Germania, polemica su Angela Merkel: quanto riceve dallo Stato

L’ex Cancelliera nella bufera per le agevolazioni riservate agli ex presidenti: perché viene accusata di abusarne e quanto costano i suoi collaboratori

La mente ritorna in un attimo a quel settembre del 2015 che ha cambiato molte cose nelle dinamiche politiche europee, segnando uno spartiacque a livello economico ancora prima che istituzionale. Il premier greco in carica Alexis Tsipras è appena stato riconfermato (per la seconda volta nel giro di un anno) come uomo che il popolo ellenico vuole per risollevare il Paese dalla crisi finanziaria più dura e violenta della sua storia. L’ombra della Grexit aleggia sul destino del Vecchio Continente.

Eppure in quelle stesse ore in Germania c’è una donna che ha in mente un piano per salvare la Grecia dalla bancarotta e, allo stesso tempo, per evitare che l’Unione europea veda uscire dagli accordi uno degli Stati più importanti per storia, cultura e posizione strategica. Quella signora si chiama Angela Merkel, in quel periodo era saldamente alla guida del suo terzo governo tedesco e la sua immagine era vista in tutto il mondo come quella di una statista che – a colpi di austerity e riduzione del debito pubblico – stava indicando a Tsipras la via maestra tramite cui redimere il proprio popolo “indisciplinato”.

Angela Merkel nella bufera: cosa viene contestato all’ex Cancelliera tedesca

Si sa che il corso degli eventi, spesso e volentieri, riserva delle sorprese, capovolgendo le situazioni e cambiando le carte in tavola a proprio piacimento. Ebbene, sette anni dopo la quattro volte Cancelliera della Repubblica Federale Tedesca è finita nella bufera per una questione che riguarda proprio le sue spese da quando ha lasciato il ruolo presidenziale. Proprio lei, teorica e artefice delle politiche del rigore per educare “i popoli spendaccioni”, oggi viene criticata per le presunte anomalie nella gestione dei benefit che la Germania riserva a tutti i propri ex capi di Stato.

La questione è stata lanciata in pasto all’opinione pubblica dal quotidiano tedesco Der Spiegel, che ha chiamato in causa Angela Merkel citando direttamente un rapporto del ministero delle Finanze. Secondo quanto riportato nel documento, l’ex leader della CDU starebbe utilizzando “l’ufficio e i benefit a lei riservati” non per adempiere ai “compiti e doveri istituzionali” come previsto dalla legge, bensì per altri scopi legati allo svago e al tempo libero. Eppure il regolamento parla chiara e ci si domanda chi meglio di lei ne sia a conoscenza, visto che ha guidato la Germania dal vertice per oltre sedici anni dal 2005 al 2021.

Spese pazze per Angela Merkel: quanti soldi pubblici vengono impiegati per il suo staff

Secondo quanto riportato dalla testata, Merkel avrebbe utilizzato i fondi statali a sua disposizione, ad esempio, per il tour a Firenze compiuto appena terminata la sua quarta e ultima Cancelleria. Una scelta inaccettabile, dato che la normativa in materia impone agli ex presidenti di impiegare le sostanze fornite dallo Stato esclusivamente nei viaggi “compiuti per conto e nell’interesse della Repubblica Federale Tedesca“. La stessa polemica ha riguardato anche Gerhard Schröder, che però è stato privato di staff e benefit per i suoi presunti legami con la Russia.

Tra l’altro, la decisione di Angela Merkel di ingaggiare ben nove tra assistenti, segretari e autisti aveva già sollevato il malumore di molti suoi conterranei, dato che mai nessuno prima di lei aveva allargato tanto lo staff messo a disposizione per gli ex presidenti. Il tutto con un impatto non da poco sulle casse pubbliche, che ogni mese vedono uscire ben 50 mila euro per gli stipendi di tutti i collaboratori. Intanto una legge approvata di recente limita a 5 il numero di impiegati che ogni ex Cancelliere può assumere. La regola varrà solo per il futuro, ma sono già diversi gli appelli che chiedono a “Mutte Merkel” (appellativo equiparabile a “mamma”) di dare il buon esempio, iniziando lei stessa a ridurre le spese per il proprio staff.