G7, Lega delle democrazie contro Russia e Cina. La mossa di Biden

Archiviata l'era Trump cambia anche il tavolo della geopolitica europea

Russia e Cina nel mirino del G7, il primo dell‘era Biden e in presenza da inizio pandemia. Del resto, il messaggio che arriva nella bozza di conclusioni del vertice di Londra disegna con chiarezza i confini del nuovo perimetro.  E proprio in quest’ottica appare tutt’altro che casuale la mossa di invitare alla riunione anche India, Corea del Sud, Australia, Sudafrica e l’ Asean, l’ Associazione degli Stati del Sud-Est asiatico: tutti Paesi interessati, in qualche maniera, al contenimento di Pechino.  Non è certo mistero che dopo gli anni del gelo con Trump, il suo successore è pronto a rovesciare il tavolo della geopolitica europea degli ultimi 5 anni.

Biden sfida Mosca e Pechino

Si esprime, infatti, “profonda preoccupazione per il comportamento irresponsabile e destabilizzante” di Mosca su vari fronti, dall’Ucraina ai cyber-attacchi, dalla disinformazione alla violazione dei diritti umani.

I ministri denunciano inoltre “le violazioni dei diritti umani e gli abusi” imputati alla Cina contro Uiguri musulmani e in Tibet, così come gli atti recenti che “erodono gli elementi democratici del sistema elettorale a Hong Kong” e s’impegnano per la “resistenza” “agli arbitrii, alle pratiche politiche ed economiche” cinesi che “minano un sistema economico libero ed equo”

Parlando dell’azione russa, il G7  cita “il grande accumulo di militari ai confini dell’Ucraina e nella Crimea annessa illegalmente, le “attività maligne volte a minare i sistemi democratici di altri paesi, la sua attività cyber dannosa e l’uso della disinformazione”. E “nota con rammarico il deterioramento delle relazioni della Russia con i paesi occidentali”, sottolineando “l’importanza di rispettare la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche”.

Citato anche il caso Navalny e il suo avvelenamento, esortando Mosca “a indagare in modo credibile per spiegare senza ulteriori indugi l’uso di un’arma chimica sul suo suolo”

“Lega della democrazia vs autoritarismi”

E proprio alla disinformazione il documento dedica una parte nella quale ci si impegna nella creazione del Meccanismo di Risposta Rapido coordinato fra le democrazie occidentali e “le società aperte” contro “le attività straniere maligne” di disinformazione e “destabilizzazione delle istituzioni democratiche” online. Nessun riferimento diretto a Russia o Cina, mentre vengono citati  casi specifici recenti di diffusione di “disinformazione sui vaccini”.

 

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