G20, si alza il sipario a Osaka: subito scintille Usa-Cina

Pechino pronta a mettere sul tavolo del negoziato commerciale con Washington la questione Huawei

Si alza il sipario a Osaka, in Giappone, sull’atteso summit dei leader delle 20 maggiori economie del Globo (G20) che sarà anche l’occasione per mettere mano a dossier importanti, tra i quali primeggia sicuramente il tema dazi tra Usa e Cina.

Un avvio subito condito dalle prevedibili scintille tra Pechino e Washington, con il caso Huawei sullo sfondo. I Paesi non possono svilupparsi “a porte chiuse – ha esordito il presidente Xi Jinping nella prima sessione sulla governance dei prodotti digitali -. Una governance dei dati efficace non dovrebbe solo facilitare l’applicazione dell’analisi di raccolta e il flusso di dati, ma anche rispettare il diritto all’autogestione per tutti i Paesi”.
Neanche pochi minuti che arriva la replica del Presidente Donald Trump: c’è necessità di “assicurare resilienza e sicurezza delle nostre reti 5G. Questo è essenziale per la nostra sicurezza e prosperità condivise”.

Schermaglie iniziali con Pechino che stavolta starebbe pronta a mettere seriamente sul tavolo del negozio commerciale con gli Usa la questione Huawei. A distanza di un mese dal bando che di fatto impedisce alle aziende americane di fare business con il colosso tecnologico cinese, le conseguenze più rilevanti sono per Huawei, che ha tagliato le sue stime di crescita di 30 miliardi di dollari nei prossimi 2 anni con un calo delle vendite smartphone del 40%.

Fino a oggi la strategia della Cina è stata di non calcare troppo la mano sul tema Huawei, cosa che però potrebbe accadere, secondo quanto ha riportato nelle scorse ore  il Wall Street Journal proprio in Giappone dove il premier cinese Xi Jinping incontrerà il presidente americano Donald Trump.  In quell’occasione metterà sul piatto una serie di precondizioni per chiudere la guerra commerciale in corso, incluso ovviamente lo stop al bando a carico di Huawei.

Intanto, prosegue il negoziato con il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang, che in occasione di una conferenza stampa, prova a distendere gli animi:  “Questo sarà un incontro molto importante, i leader si scambieranno idee su questioni fondamentali tra Cina e Stati Uniti“, ha dichiarato, aggiungendo che Pechino è disposta a collaborare con Washington sulle basi di un rispetto reciproco. Tradotto:  al momento, i due avversari si scrutano, l’uno in attesa della mossa dell’altro. La possibilità di arrivare a un accordo tra le parti, almeno a breve, sembra appesa a un filo. 

CONTE E LA SITUAZIONE DELL’ITALIA – Al vertice, ovviamente, è presente anche il Premier italiano Giuseppe Conte, che prima dell’avvio dei lavori ha avuto brevi scambi con la cancelliera tedesca Angela Merkel, con il Presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker e con il presidente Trump.

Il Presidente del Consiglio ha più volte sottolineato come il G20 sarebbe stata un’occasione per uno scambio con i leader europei anche sul fronte della procedura per debito che l’Italia sta cercando di scongiurare con la trattativa che nelle ultime ore sembra aver imboccato la strada giusta. Il Premier ha anche parlato di immigrazione, altro tema caldo al centro dell’agenda politica: “Occorre la collaborazione anche al livello di G20″, ha detto in un’intervista al quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun. “Bisogna sostenere un approccio globale ad un fenomeno strutturale e transazionale”.
.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

G20, si alza il sipario a Osaka: subito scintille Usa-Cina