La finanza si può imparare in modo semplice: vi diciamo come

Torna l'appuntamento con il "Mese dell'educazione finanziaria" promosso dal MEF. Centinaia di eventi formativi in tutta Italia

“Quello che conta” è il nome scelto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per la seconda edizione del “Mese dell’educazione finanziaria“, che anche quest’anno si terrà dal 1 al 31 ottobre.

Promosso dal “Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria” del MEF, il mese dell’educazione finanziaria si pone l’obiettivo di rendere disponibili e accessibili a chiunque le nozioni base sulla gestione e programmazione economica e finanziaria personale e familiare. Il perché è presto detto: come si legge nella pagina web dedicata alla Strategia Nazionale delineata dal MEF, solo “chi ha maggiore conoscenza finanziaria pianifica di più il proprio futuro, risparmia di più ed investe meglio i propri risparmi, si indebita di meno e gestisce meglio il proprio debito”.

Grazie alla collaborazione di associazioni, istituzioni, imprese, università, scuole, fondazioni, pubbliche amministrazioni, fondi pensioni, associazioni di consumatori, casse previdenziali e realtà del mondo assicurativo, il Ministero ha organizzato iniziative ed eventi su tutto il territorio nazionale.

La gran parte delle iniziative proposte saranno aperte alla partecipazione del pubblico che, tramite momenti di riflessione, gioco, confronto e spettacolo, potrà scoprire che l’educazione finanziaria non lo mette solo al riparo da truffe economiche, ma consente di elevare il livello di sicurezza personale e familiare. Scoprire come riconoscere le cybertruffe bancarie e assicurative, ad esempio, consente di proteggere non solo i propri risparmi, ma anche dati e informazioni sensibili personali e della propria famiglia.

L’aspetto educativo, dunque, assume un ruolo di primissimo piano in questo contesto. Solo attraverso un percorso formativo adeguato, infatti, è possibile acquisire le competenze necessarie per una corretta (e sana) gestione delle risorse finanziarie personali e familiari. Non ci si deve stupire, dunque, se il Comitato per la programmazione delle attività di educazione finanziaria ha “disseminato” il portale ufficiale con miniguide, consigli utili e informazioni sul tema.

Il web, infatti, agisce a mo’ di cassa di risonanza, permettendo di raggiungere un numero di persone notevolmente superiore rispetto a incontri “dal vivo”. E, sfruttando i principi della gamification, è possibile ottenere risultati anche migliori. Ne è un esempio Redooc che, dopo aver realizzato lo scorso anno il “Glossario di educazione finanziaria“, partecipa a “Quello che conta” con la “Gara EduFin 2019“, un concorso che si pone l’obiettivo di diffondere i principi dell’economia e della finanza attraverso il gioco.

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