Congiunti, spostamenti, passeggiate: le FAQ del Governo sulla Fase 2

Chi sono i congiunti? Cosa si intende per affetti stabili? Si può fare una passeggiata? Quali attività ripartono? Le FAQ sulla Fase 2 del Governo

Cosa si intende esattamente per “congiunto”? E cosa per “affetti stabili”? Sono compresi gli amici nella definizione? Saranno consentite le passeggiate? Sono tante le domande rimbalzate, sui social e non solo, dopo la conferenza stampa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla Fase 2. Per molti, è risultato difficile capire che cosa, effettivamente, sarà consentito fare dal 4 maggio, e quali limitazioni nella vita personale verranno di fatto allentate.

Sui “congiunti”, poi, è scoppiato un vero e proprio caso, tanto da costringere Palazzo Chigi a specificare che, nella definizione, rientrano anche i fidanzati e gli “affetti stabili”. Ma che dire degli amici? Si potrà andare a trovare solo “gli amici veri”, ha spiegato poi il viceministro della Salute Sileri, indicazione che ha suscitato non poche ironie.

Finalmente, però, a poche ore dall’inizio della Fase 2 il Governo chiarisce tutti i dubbi nella sezione delle “Faq” dedicata al Decreto del 26 aprile pubblicata sul suo sito (consultabile interamente qui). Eccone i punti principali.

Quali sono le novità del Decreto?

Tra le novità del nuovo testo, vengono indicate “la possibilità delle visite ai propri congiunti che vivono nella stessa Regione e la riapertura di parchi e giardini pubblici“, nel rispetto delle prescrizioni ed evitando comunque gli assembramenti (con i sindaci che potranno decidere di chiudere nuovamente e in via temporanea i parchi, qualora il divieto di assembramento non potesse essere garantito); l’obbligatorietà dell’uso della mascherina “nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (quali mezzi di trasporto pubblico ed esercizi commerciali)”; l’obbligo di rimanere all’interno della propria abitazione “per tutti coloro che presentano sintomi legati a sindromi respiratorie e una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi”; la possibilità di effettuare “l’attività motoria e quella sportiva, individualmente, anche distanti da casa”; il via libera a “svolgere celebrazioni funebri, con un numero di partecipanti massimo fissato in 15 persone, indossando le mascherine protettive  e possibilmente all’aperto”; il semaforo verde per le attività di asporto per ristoranti e bar; la ripartenza delle attività per il settore manifatturiero e quello edile, “insieme a tutte le attività all’ingrosso ad essi correlati, con l’obbligo di rispetto delle regole vigenti in materia di sicurezza sul lavoro”.

 Posso far visita a qualcuno?

Sì, ma solo ai propri congiunti (possibilità introdotta dal Decreto tra le uscite per “necessità”), e per le motivazioni di salute e lavoro già previste. Resta la raccomandazione di “limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contagio”. In occasione di questi incontri devono essere rispettati il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie.

Chi sono i congiunti?

Sono definiti “congiunti” i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).

Si può fare una passeggiata? 

Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità o per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Quindi, “le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati.

Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?

Sì, ma solo per acquistare prodotti rientranti nelle categorie di generi di cui è ammessa la vendita (qui le specifiche).

Si può tornare al proprio domicilio/residenza?

Sì, anche se comporta uno spostamento tra Regioni diverse.

Sono consentiti spostamenti tra Regioni diverse?

Solo per comprovate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute. Quindi, una volta che si sia fatto rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza anche provenendo da un’altra Regione, “non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della Regione in cui ci si trova, qualora non ricorra uno dei motivi legittimi di spostamento più sopra indicati.

Si possono portare i bambini al parco?

Sì, posto che l’accesso ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato “al rigoroso rispetto del divieto di ogni forma di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro”. Restano inutilizzabili però le aree attrezzate per il gioco dei bambini, che restano chiuse. Il sindaco può inoltre disporre la temporanea chiusura di aree specifiche per assicurare il rispetto delle norme.

Si può fare attività motoria o sportiva all’aperto?

Sì, purché svolta individualmente (a meno che non si tratti di persone conviventi). A partire dal 4 maggio si potrà fare attività motoria anche oltre le prossimità della propria abitazione, sempre nel rispetto delle misure di distanziamento sociale. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva, ci si potrà anche spostare “con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività”, ma sempre entro i confini della propria Regione. 

Si può andare in bicicletta?

Sì, per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che proseguono l’attività di vendita,  o per svolgere attività motoria all’aperto. Sempre in osservanza delle misure di distanziamento sociale. 

Si può andare al cimitero? 

Sì, nei confini della propria Regione e nel rispetto delle misure di sicurezza. In caso di violazioni, il sindaco può però disporne la temporanea chiusura.

Si possono tenere le sessioni d’esame e le sedute di laurea?

Sì, potranno essere svolte in presenza “a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate le misure organizzative di prevenzione e protezione indicate dal Dpcm del 26 aprile 2020”. Altrimenti, si potrà ricorrere alle modalità a distanza.

Quali attività produttive possono riprendere?

Dal 4 maggio 2020 riprendono diverse attività produttive industriali con la ripartenza del settore manifatturiero e delle costruzioni, insieme al commercio all’ingrosso delle relative filiere. Sono consentite tutte le attività indicate nell’allegato 3 del dpcm 26 aprile 2020, tra le quali risultano comprese anche quelle relative al settore del tessile, della moda, dell’auto, dell’industria estrattiva, della fabbricazione di mobili. Non è più prevista la comunicazione al Prefetto per proseguire le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico, nonché le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere produttive. Le imprese le cui attività non sono sospese dovranno comunque rispettare i contenuti dei protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro, nei cantieri, nel settore del trasporto e della logistica. La mancata attuazione dei protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Alle imprese, che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, viene inoltre consentito di svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020.

Le attività professionali, come per esempio quella di amministratore di condominio, devono essere sospese?

Tutte le attività professionali, a prescindere dalla forma con cui vengono svolte, sono espressamente consentite in quanto prevale la natura dell’attività non la forma con cui la stessa si esercita. Qualsiasi attività, anche se sospesa, può continuare ad essere esercitata se organizzata in modalità a distanza o lavoro agile (circostanza applicabile anche alle amministrazioni condominiali).

Colf, badanti e babysitter possono continuare a prestare servizio solo se conviventi?

Possono continuare a prestare servizio, a prescindere dalla convivenza.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Congiunti, spostamenti, passeggiate: le FAQ del Governo sulla Fase 2