Fase 2, Zaia sfida il Governo con la sua ordinanza. E intanto De Luca chiude tutto

Fase 2, è ancora scontro tra le Regioni e il Governo centrale

A pochi giorni dall’inizio della Fase 2, sembra destinato a non placarsi lo scontro tra Regioni e Governo. L’Italia è ancora divisa e, dopo la lettera inviata dai Presidenti regionali a Mattarella e a Conte, c’è ancora chi non è disposto a cedere sulle riaperture (come De Luca) e chi, invece, spinge per ripartire subito a partire dal 4 maggio.

Boccia minaccia la diffida, ma Zaia non si arrende: l’ordinanza in Veneto non è in contrasto con le norme del dpcm

Alla lettera delle Regioni al Governo il ministro Boccia aveva replicato senza mezzi termini: chiunque avrebbe emanato ordinanze in contrasto con il dpcm si sarebbe esposto a rischio diffida. Le regioni, anche quelle che avrebbero voluto riaprire tutto a partire dal 4 maggio, non hanno quindi alcuna scelta, se non quella di conformarsi a quanto stabilito dall’Esecutivo.

Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, ha però deciso di procedere lo stesso, rinnovando le ordinanze già introdotte prima dell’avvio ufficiale della Fase 2 del lockdown. “Il Veneto può riaprire tutto“, ha dichiarato convinto Zaia durante la conferenza stampa tenuta in occasione del primo maggio. “Le ordinanze introdotte dal Veneto non sono in contrasto con il dpcm”, ha poi aggiunto lo stesso, mentre in merito alle dichiarazioni di Boccia ha spiegato di non essere interessato a fare politica.

Le battaglie legali non portano a nulla. Non facciamo ordinanze per cercare prove muscolari […] A me sembra che il ministro Boccia, in rappresentanza del Governo, abbia compreso le nostre volontà”, ha affermato Zaia. “Penso che per la quasi totalità delle misure oggetto di ordinanza ci sia la possibilità di dimostrare un allineamento col dpcm per cui non le ritiriamo”.

Più dura la linea di Vincenzo De Luca: la Campania chiude tutto

Deciso a non allentare le restrizioni, al contrario di Zaia, è sicuramente Vincenzo De Luca. Il Presidente della Campania, infatti, vuole procedere con calma e cautela nella sua regione, continuando a far valere nella Fase 2 molte delle disposizioni contenitive della Fase 1.

Le mascherine anti-contagio, per esempio, saranno obbligatorie per tutti. Multe salatissime difatti sono state annunciate per chi non rispetta questa regola tant’è che, per non ammettere scusanti, la regione si è adoperata per distribuire 400 mila kit, ben 800 mila mascherine per essere precisi.

De Luca, inoltre, ha spiegato che nella gestione dei contagi la Campania si allineerà al piano del Governo nazionale, ovvero procedendo con un monitoraggio della situazione ogni 14 giorni. Se e qualora i contagi dovessero risalire, ha poi aggiunto lo stesso, la regione è pronta a chiudere tutto nuovamente.

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