Perché la bocciatura degli Eurobond potrebbe favorire la Lega di Salvini

L'Europa non cede sugli Eurobond, proprio mentre l'Italia ha più bisogno. E ad uscirne vincente potrebbe essere proprio la Lega di Salvini

Al Parlamento europeo Pd e Movimento 5 Stelle si sono divisi sul Mes, mentre Lega e Forza Italia hanno votato contro gli Eurobond. Persino di fronte ad una delle più gravi recessioni economiche di sempre i Paesi Ue faticano a trovare un punto di incontro.

E in un momento in cui tra gli italiani cresce la diffidenza nei confronti di Bruxelles, non è difficile capire perché la Lega di Salvini potrebbe essere tra i partiti che usciranno politicamente più forti da tutto questo.

L’Europa costretta ad affrontare una crisi senza precedenti

Non è la prima volta che l’Unione si ritrova ad affrontare una sfida così difficile, ma nel corso degli anni è sempre riuscita a sopravvivere. Questa volta, però, la situazione è molto più grave.

I leader di tutto il mondo stanno facendo i conti con una crisi senza precedenti. L’emergenza Coronavirus sta facendo traballare l’economia di interi Paesi, anche i più forti sono oggi preoccupati. Salvaguardare l’industria e il lavoro o la salute? Mentre si sta cercando di trovare una risposta a questa domanda, anche lo scenario politico nazionale e internazionale potrebbe cambiare da un momento all’altro.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI), dopo aver preannunciato una crisi peggio di quella del ’29 a causa del Coronavirus, per quanto riguarda l’economia italiana ha previsto un calo del 9%, dichiarando che il nostro rapporto debito pubblico/Pil probabilmente aumenterà di circa 20 punti percentuali nel periodo post pandemia (sforando picchi del 156%). Secondo gli esperti, inoltre, anche nella migliore delle ipotesi il debito italiano alla fine diventerà insostenibile, anche con l’intervento della Banca centrale europea. E si sa, il mondo finanziario a volte segue le stesse leggi della natura: il più forte sopravvive.

Cresce il malcontento in Italia nei confronti dell’Unione Europea

Il mancato intervento dell’Ue nel momento in cui l’Italia ha maggiormente bisogno, quindi, ha contribuito alla diffusione di un certo malcontento tra i cittadini, non solo tra gli anti-europeisti. Il fatto che il nostro Paese, mentre l’Unione prendeva tempo, abbia poi ricevuto aiuti più rapidi da parte di Stati extra europei (in primis dalla Cina per esempio), ha in fine alimentato non poche polemiche negli ultimi giorni.

Questo è un momento difficile per l’Europa, e questa mancanza di consensi è arrivata fino a Bruxelles. Non a caso recentemente il Premier Francese Emmanuel Macron ha dichiarato al Financial Times di essere preoccupato del “crollo dell’Ue come progetto politico”. E non capita spesso, inoltre, che la Commissione si scusi, eppure abbiamo visto la Presidente Ursula von der Leyen in persona inviare le sue scuse all’Italia per conto dell’Ue qualche settimana fa.

Tutto ciò non è servito comunque a calmare le acque. In Italia, infatti, la voglia di uscire dall’Europa e di non fare più parte dell’Unione non è mai stata così diffusa tra gli elettori come per ora. Se c’era un modo in cui l’Europa poteva dimostrare la sua ragion d’essere, dunque, quello era trovare un accordo nell’emissione degli Eurobond, ma così non è stato.

Tedeschi e olandesi si sono opposti fin da subito e così, mentre l’Italia è costretta ad affrontare una delle più grandi crisi di sempre non potendo contare solo sulle proprie finanze (già fortemente provate prima del Coronavirus), i partiti che da sempre sono stati detrattori dell’Ue, come la Lega di Matteo Salvini appunto, potrebbero approfittare della situazione e cavalcare l’onda dell’euroscetticismo riacquistando potere in Italia.

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