Elezioni USA, Trump e Biden alla volata finale. Con l’incognita “Swing States”

Il democratico in vantaggio, ma il Tycoon non molla e spera nell'errore commesso dall'avversario: ecco la gaffe che può cambiare l'esito del voto

I sondaggi dicono Biden, ma c’è chi non esclude una rimonta – che avrebbe del clamoroso – del Presidente in carica. Il mondo guarda con il fiato sospeso alle elezioni USA che stabiliranno se sarà Trump bis oppure toccherà all’ex vicepresidente democratico prendere in mano le chiavi della Casa Bianca per i prossimi quattro anni.

Vero ago della bilancia della delicatissima partita – che cambierà o confermerà il volto dell’America – sono gli “Swing States”. Se alcuni Stati sono, infatti, tradizionalmente schierati con il candidato repubblicano mentre altri sono una roccaforte per il candidato democratico, gli “Swing States”,  non sono né rossi né blu, i colori dei due grandi partiti americani. Sono quelli considerati in bilico tra i due contendenti. E per questo, swing, oscillanti. 

Intanto, è ufficialmente iniziato il count-down mentre si consumano le ultime battute di una campagna elettorale infuocata e velenosa, senza dubbio una delle più aspre della storia americana, caratterizzata da un’emergenza sanitaria senza precedenti nella storia moderna. Ultime ore a disposizione dei duellanti: Donald Trump – che dopo aver “sconfitto” il coronavirus è stato soprannominato dai suoi sostenitori “Superman” – e Joe Biden che percorrono l’America in lungo e in largo, con il Presidente in carica impegnato negli ultimi comizi per cercare di colmare quel gap che vede l’avversario in vantaggio, malgrado il Tycoon stia recuperando in alcuni Stati chiave.

“Siamo stanchi dei tweet, della paura e dell’odio. E’ il momento per Trump di fare le valigie”. Dice Joe Biden promettendo un piano per il Covid non appena entrerà alla Casa Bianca.

Nel frattempo, secondo un sondaggio del New York Times/Siena College Biden sarebbe avanti rispetto a Trump in 4 Stati chiave per l’elezione alla Casa Bianca: Arizona (+6), Florida (+3), Pennsylvania (+6) e Wisconsin (+11). Tutti e quattro gli Stati furono vinti da Trump nel 2016 contro Hillary Clinton. Secondo un’altra rilevazione Wp/Abc, invece, in Florida gli aspiranti alla Casa Bianca sarebbero testa a testa, con lieve vantaggio del presidente: Biden sarebbe al 48% e Trump al 50%.

UN PRECEDENTE PERICOLOSO – Biden favorito, ma il Tycoon non molla e spera. A scaldare i social network negli ultimi giorni, un piccolo particolare che si è verificato durante l’ultimo dibattito quando alle 21:21 ora di Nashville, appena una ventina di minuti dopo l’inizio del faccia a faccia, Joe Biden ha commesso lo stesso grave errore che aveva commesso prima di lui George H.W Bush nel 1992 durante il dibattito con Bill Clinton e Ross Perot: cioè guardare l’ orologio. Un gesto letto come un segno di impazienza o di difficoltà che vale più di una risposta sbagliata e che potrebbe diventare l’immagine simbolo del dibattito. A Bush senior costò decisamente caro, sarà così anche per Biden?

Intanto, il sito Axios riporta che Donald Trump prevede di dichiarare prematuramente vittoria durante la notte elettorale se dovesse risultare in testa in alcuni Stati chiave, anche in assenza di dati definitivi. Lo avrebbe confidato lo stesso Presidente americano parlando ai suoi più stretti collaboratori.

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