Elezioni UK, il capolavoro di Johnson: vittoria e maggioranza assoluta. Brexit a un passo

Labour nella bufera: Corbyn verso le dimissioni?

Bye Bye Europa. Il destino della Gran Bretagna è scritto: è Boris Johnson il vincitore indiscusso delle elezioni nel Regno Unito.  A spoglio pressoché terminato, il partito conservatore può contare su 358 seggi su 650 conquistando così la maggioranza assoluta, condizione perfetta e necessaria per far passare finalmente l’accordo sulla Brexit e dire addio all’Europa. Il Labour di Jeremy Corbyn si ferma a 203. 

“RE” BORIS

Col permesso di Sua Maestà Elisabetta II, per una notte il re è Boris Johnson. Il miglior risultato dei Tory dai tempi della Lady di Ferro, Margaret Thatcher, uno dei peggiori per gli avversari. Risultati deludenti per tutti gli altri: non fanno i salti di gioia i LibDem di Jo Swinson, risveglio amaro anche per il primo paladino della Brexit, Nigel Farage: nessun seggio per la Brexit Party.

BREXIT DI NATALE?

Con questi numeri, l’accelerazione è una certezza. Tempi ancora più serrati di quelli che comunque obbligavano Londra a prendere una decisione entro il 31 gennaio, data di scadenza della proroga concessa da Bruxelles.  E’ possibile che già il sabato prima di Natale, 21 dicembre, si voti ai Comuni l’accordo della Brexit e che poi si passi alla Camera dei Lord tra Natale e Capodanno.

BYE BYE EUROPA

Dunque, il dado è tratto: le elezioni britanniche più importanti degli ultimi decenni consegnano a Boris Johnson una larghissima maggioranza assoluta a Westminster, le chiavi di Downing Street per i prossimi 5 anni e il lasciapassare per una Brexit che a 3 anni e mezzo dal referendum del 2016 diventa irreversibile. 

JOHNSON: AVANTI CON LA BREXIT

“Grazie a tutti quelli che hanno votato da ogni parte nel nostro grande Paese, che hanno fatto i volontari, che si sono candidati. Viviamo nella più grande democrazia del mondo”. Così su Twitter il premier britannico Boris Johnson. Get Brexit done” e “unificare il Paese”: sono gli impegni ribaditi stanotte da BoJo nel discorso di proclamazione a deputato rieletto nel collegio di Uxbridge.

Il premier Tory ringrazia “il popolo” britannico per aver votato a dicembre e per il risultato. Rilancia quindi le sue promesse elettorali su investimenti nella sanità e in altri settori. L’obiettivo è realizzare la Brexit ma non solo e “cambiare il Paese per il meglio”. “Il lavoro – conclude – comincia oggi”.

CORBYN VERSO DIMISSIONI?

I laburisti ammettono la sconfitta. “E’ un risultato estremamente deludente per il partito e per tutto il movimento”, scandisce il cancelliere dello Scacchiere ombra, John McDonnell, parlando alla Bbc nella notte mentre gli exit pool disegnano i contorni di una disfatta in piena regola. In tanti invocano le dimissioni di Jeremy Corbyn che molti considerano scontate e imminenti.

UE: ORA PIU’ CHIARO, PRONTI ALL’ADDIO

Il post voto viene accolto positivamente dalle parti di Bruxelles, quasi rasserenata dall’avere un orizzonte chiaro e definito invece delle incertezze degli ultimi tre anni. “Ascolteremo immediatamente il primo ministro per essere rassicurati sul percorso”, ma “alla Commissione siamo pronti a negoziare qualsiasi cosa sia necessaria. Sarà importante ricevere il mandato dal Consiglio europeo” sulle linee negoziali da tenere nelle trattative sulle relazioni future”, dice la Presidente della Commissione Ursula Von der Leyen.

CONTE SI CONGRATULA, SALVINI : “GO BORIS GO”

Arrivano anche le prime reazioni dei leader politici italiani. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha inviato un messaggio di congratulazioni a Boris Johnson per il risultato che va emergendo, A stretto giro, sui social, i leader di Lega e Fratelli d’Italia Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno pubblicato dei post per complimentarsi, con il leader del Carroccio che non risparmia una frecciatina ai nemici della “sinistra”: Go Boris Go! Sinistra sconfitta anche in Gran Bretagna!”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Elezioni UK, il capolavoro di Johnson: vittoria e maggioranza assoluta...