Elezioni, tutti i nomi del partito no vax: ma avrà davvero il 10%?

Le liste che si presentano al voto sono tutte contro i vaccini e il green pass, ma ci sono anche dei parlamentari: da Ancora Italia a ItalExit, ecco chi ci sta

Nela spaziosa e suggestiva location del Palapartenope – struttura polifunzionale situata nel pieno centro di Napoli, a pochi passi dal mare e dallo stadio Diego Armando Maradona – c’erano circa 3 mila persone lo scorso 17 luglio, al termine di una due giorni che, secondo i dati comunicati dagli organizzatori, avrebbe visto la presenza di oltre 20 mila tra attivisti, simpatizzanti e semplici cittadini, tutti curiosi di capire cosa stesse accadendo nel palazzetto in quel torrido fine settimana di metà luglio.

I vertici di Ancora Italia hanno scelto il capoluogo campano per richiamare i sostenitori sparsi su tutto il territorio italiano e organizzare il loro primo congresso nazionale. D’altronde è solamente poco più di un anno che questa creatura politica ha preso vita, sulla spinta di chi non accetta di convivere con “la dittatura sanitaria” e dice di volersi ribellare all’Unione europea e alla Nato che “continuano ad armare Kiev“. Ma c’è spazio anche per Vladimir Putin: lo Zar, si dice in questi ambienti, “ha fatto bene ad agire militarmente per riportare il Donbass entro i suoi legittimi confini“.

Ancora Italia, la lista “no vax” e “no green pass” che vuole presentarsi alle elezioni anticipate

Per la sovranità democratica” è lo slogan che ricorre compulsivamente sul sito internet di Ancora Italia. Nella accurata descrizione che ne viene fatta sul portale si apprende come “l’ambizioso tentativo” sia quello di “mettere al centro la cultura, per tradurla in progetto di redenzione politica del Paese. Per pensare e agire altrimenti”.

Proseguendo la lettura vengono forniti altri dettagli su quello che appare a tutti gli effetti come un programma elettorale: “Ancora Italia è il partito politico di chi, nel tempo della globalizzazione infelice e dei mercati apolidi deregolamentati, del fanatismo economico senza frontiere e senza identità, non rinuncia ad affermare, con orgoglio e determinazione, che noi siamo ancora Italia: e che, dunque, occorre procedere in direzione ostinata e contraria rispetto ai cantori delle ‘cessioni della sovranità’ e dell’irreversibilità dei processi in atto”.

Insomma, gli ingredienti per farsi un’idea chiara su questo gruppo di attivisti sono ancora un po’ troppo generici, ma a sminare il campo da ogni possibile incomprensione ci hanno pensato Francesco Toscano e Mario Gallo, rispettivamente presidente e segretario nazionale dell’associazione, che dal palco hanno descritto in maniera dettagliata le linee di indirizzo che porteranno Ancora Italia a presentarsi alle elezioni anticipate del prossimo 25 settembre.

Il partito “no vax” scende in campo in vista del voto? Chi sono i dirigenti e chi vuole candidarsi

Tra chi si è recato a Napoli per dare il proprio contributo (anche solo con la presenza) ci sono pure alcuni volti più o meno noti della politica nazionale. C’è Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista, che spesso e volentieri ha abbracciato pubblicamente – in TV come sui giornali – le tesi del complotto sanitario; così come lo ha fatto Francesca Donato, eurodeputata eletta nelle file della Lega (grazie a quel 34% di consensi alle europee del 2019) e poi fuoriuscita per le sue posizioni intransigenti anti atlantiste e antieuropeiste (ma ci stava davvero così male nel Carroccio?).

D’altronde il consenso più o meno certificato di Ancora Italia viene spesso descritto come in crescita anche dagli analisti più autorevoli. Un trend che in soli 12 mesi ha permesso a questo profluvio di anime ribelli di entrare in Parlamento grazie alla gentile concessione della senatrice Bianca Laura Granato, ex Movimento 5 Stelle poi fuoriuscita, che dopo lo strappo con il partito di Giuseppe Conte ha aderito alla componente del gruppo misto denominata “Uniti per la Costituzione-CAL(Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-PC-Progetto SMART-IdV”. Un insieme di forze politiche che copre 13 dei 321 seggi a Palazzo Madama e che da poco più di un mese ha aggiunto al proprio conglomerato di sigle proprio quella di Ancora Italia.

Tra voti reali e consensi presunti: quanto vale davvero il partito dei no vax?

Ma quale potrebbe essere il reale valore elettorale di questa formazione che si pone come radicalmente alternativa a qualsiasi altro schieramento in campo? E quali sarebbero le forze a cui andrebbe ad unirsi per raggiungere la famigerata soglia del 3% che le consentirebbe di entrare nel Palazzo dalla porta principale?

A rispondere al primo quesito ci ha provato il giornalista Giuseppe Brindisi, che in una delle ultime puntate del suo talk show “Zona Bianca” in onda sulle reti Mediaset ha ospitato il presidente nazionale di Ancora Italia, Francesco Toscano. Camicia bianca aperta senza giacca né cravatta, ha parlato di “una solida base di consensi che si aggira attorno al 10%” anche se – stando alle sue parole – il potenziale sarebbe già ad oggi “molto più ampio“. Il capo politico ha parlato anche del tema alleanze, illustrando una galassia di formazioni territoriali e micro partiti che andrebbero a formare la coalizione con cui presentarsi agli elettori il prossimo autunno.

I sondaggi sul partito no vax e le alleanze in vista del voto: da Paragone alla Cunial, ecco chi ci sta

A questo proposito, è di pochi giorni fa un sondaggio realizzato dall’agenzia indipendente Byoblu – divenuta celebre tra gli addetti ai lavori per le rilevazioni di carattere “alternativo” – in cui veniva chiesto ad un campione di alcune migliaia di cittadini (accomunati dalla contrarietà al green pass, anche ora che è stato sostanzialmente abolito, e ad ogni sorta di vaccino) quale fosse la loro formazione politica di riferimento e che portasse avanti le battaglie a loro più vicine.

Le opzioni di scelta fornite agli intervistati erano 14 e comprendevano tutti i movimenti che in questi due anni e mezzo di emergenza pandemica non ancora terminata avevano avuto un ruolo quantomeno rilevante nei dibattiti dell’opinione pubblica sull’argomento sanitario. Tra di loro anche altri – oltre ad Ancora Italia – che già vedono dei propri rappresentanti in Parlamento (uno tra tutti ItalExit).

Il risultato ha premiato la lista di Toscano e Gallo con il 27% delle indicazioni, seguita proprio dal partito di Gianluigi Paragone al 19%. Sul terzo gradino del podio è salita un’altra parlamentare, ossia la deputata Sara Cunial anche lei eletta nel 2018 con il movimento di Beppe Grillo e che oggi si presenta come “fondatrice dell’associazione R2020” e del movimento dal nome volutamente provocatorio “Comitato di Liberazione Nazionale di Ugo Mattei”).