Elezioni, dove si candida Berlusconi. In campo anche “Lady B.” e Rita Dalla Chiesa

Polemiche in casa azzurra, ma Forza Italia avrebbe chiuso le liste in Campania, Calabria, Puglia. Con nomi illustri, e seggi blindati

Finalmente Forza Italia ha chiuso le liste, o almeno così parrebbe: ancora nulla di ufficiale, ma dentro alle fila del partito di Berlusconi sarebbe ormai tutto deciso in Campania e Calabria, e anche in Puglia. Proprio nella regione partenopea è il leader, Silvio Berlusconi, a candidarsi, capolista al Senato. Accanto a lui l’amico di sempre, il fido alleato Antonio Tajani, alla Camera. Secondo quanto riferito da rumors interni a Palazzo Chigi, non sarebbe stato confermato nessun nome uscente.

L’ex Cav sarà seguito da Annamaria Bernini, Tajani invece dalla “quasi moglie” di B. Marta Fascina, che – assicurano da FI – avrà un seggio blindato. Come anticipa Adnkronos, “Lady B” dovrebbe correre in tutti e quattro i collegi proporzionali, Campania 1 e 2.

Ma non c’è solo la candidatura di Berlusconi al Senato, anticipata nelle scorse settimane dopo un tira e molla mediatico. “Sono più utile in Europa” aveva detto inizialmente l’ex Cav, per poi spiegare che stava valutando una candidatura al Senato “perché me lo chiedono in molti”.

Rita Dalla Chiesa in campo con Berlusconi

Un’altra notizia è che tra i nuovi volti illustri dentro al partito azzurro ci sarebbe anche Rita Dalla Chiesa. Volto storico della tv commerciale, della Rete 4 di B. in particolare, conduttrice di “Forum” per generazioni, lei, figlia del generale Carlo Alberto assassinato dalla mafia nel 1982, non ha mai nascosto la sua vicinanza politica al fondatore di Mediaset. Nel 2016, ad esempio, il centrodestra le aveva offerto una possibile candidatura a sindaca di Roma, poi scemata.

Anche Dalla Chiesa avrebbe un seggio blindato come capolista al proporzionale della Camera in Puglia, nel collegio Molfetta-Bari, e correrebbe anche nell’uninominale alla Camera, sempre a Molfetta. Dietro di lei Michele Boccardi, Maria Tiziana Rutigliani e Domenico Damascelli.

Secondo quanto riportato poi dal Secolo XIX, Dalla Chiesa correrebbe anche come capolista in Liguria. Con la sua discesa in politica, verrebbe così meno la partecipazione al Grande Fratello Vip di cui si era ventilata l’ipotesi nelle scorse settimane.

“Territorio, consensi, curriculum evocativi di precisi valori di Forza Italia: abbiamo appena depositato le liste della squadra azzurra per le prossime elezioni politiche. Una squadra forte e competitiva, in linea con quanto indicato dal nostro presidente Berlusconi e dal coordinatore nazionale Tajani, fatta di persone competenti, autorevoli, con un largo consenso, radicamento sul territorio ed una storia pregna di significato” hanno commentato il commissario regionale di Forza Italia in Puglia, Mauro D’Attis, e il vice commissario, Dario Damiani, entrambi parlamentari uscenti, che hanno depositato in Corte d’Appello a Bari le liste dei candidati azzurri alle elezioni politiche del 25 settembre.

“Abbiamo anche candidature di respiro nazionale come quella di Rita Dalla Chiesa, volto noto della tv e figlia del generale Carlo Alberto, vittima di mafia” hanno dichiarato D’Attis e Damiani. “Assieme a questi nomi, c’è una squadra di persone che rappresentano tutte le province pugliesi, nessuna esclusa, già forti di consenso delle proprie comunità che da tempo lavorano per la crescita di Forza Italia. Siamo orgogliosi delle scelte compiute dal nostro partito: abbiamo messo in campo le migliori energie che, ne siamo certi, potranno dare il loro contributo di qualità all’interno delle istituzioni nazionali, in difesa – concludono – dei valori di Forza Italia e degli interessi esclusivi dei pugliesi ed italiani tutti”.

Le liste di Forza Italia in Calabria

Per quanto riguarda la Calabria, sarà capolista al Senato nel proporzionale Mario Occhiuto, fratello del governatore Roberto ed ex sindaco di Cosenza, seguito dalla deputata Maria Tripodi e dal consigliere regionale Giacomo Crinò.

Giuseppe Mangiavalori, attuale coordinatore regionale del partito, correrà in un seggio sicuro come capolista alla Camera. Dietro di lui Fulvia Caligiuri, che lascia il Senato per la Camera. Francesco Cannizzaro, responsabile del Sud e coordinatore provinciale a Reggio Calabria, si presenterà nel collegio uninominale Reggio-Locri della Camera. Il capogruppo in Consiglio regionale, Giovanni Arruzzolo, considerato fedelissimo di Cannizzaro, correrà nel maggioritario di Piana-Vibo.

Anche in Molise e nelle Marche la partita delle liste dovrebbe essere quasi chiusa. L’ex segretario dell’Udc Lorenzo Cesa correrà alla Camera, mentre al Senato ci sarà il presidente della Lazio Claudio Lotito. Il presidente dell’Udc Antonio De Poli si presenterà nel maggioritario delle Marche Nord al Senato.

Polemiche in Veneto, Basilicata e Sicilia

Nelle altre regioni per il momento continuano le polemiche interne a Forza Italia. Accesi malumori si starebbero registrando in Veneto e Basilicata, dove fanno scalpore le candidature di Bernini e Casellati, ma anche nel Lazio e in Sicilia.

In Veneto Anna Maria Bernini dovrebbe correre al Senato, a Padova probabilmente, ma con ogni probabilità dovrebbe essere candidata anche capolista in un listino del plurinominale del Senato in Emilia-Romagna, forse a Bologna, cosa che non è piaciuta affatto ai forzisti emiliani.

In Basilicata la base azzurra locale è in rivolta contro la candidatura della presidente del Senato Elisabetta Casellati nel collegio uninominale della Regione, mentre sostiene quella del sottosegretario potentino all’Editoria Giuseppe Moles. “Un senatore che lavora incessantemente per il territorio e che ha portato il partito dal 4% al 12,5%. Il popolo lucano merita rispetto e va rappresentato da gente lucana del territorio” ha detto all’ANSA il consigliere regionale di Fi Gerardo Bellettieri. “Massimo rispetto per la seconda carica dello Stato – aggiunge – ma Moles merita riconoscimento per il lavoro svolto da anni sul territorio”.

Il grande problema dentro a Forza Italia sembra essere quello dei cosiddetti “catapultati”, ovvero quei deputati e senatori in cerca di un posto lontano dal proprio territorio elettorale.

Ad esempio in Sicilia, dove potrebbe andare persino in scena uno scontro diretto in casa Craxi. Stefania, senatrice azzurra attualmente a capo della commissione Esteri del Senato, potrebbe avere un collegio uninominale. Ma lì troverebbe il fratello Bobo, che ha annunciato invece di aver accettato la candidatura per il centrosinistra per il maggioritario a Palermo.