Perché si parla di Draghi e di un “super” mutuo concesso da Banca Passadore

Il presidente del Consiglio avrebbe ricevuto un finanziamento con pagamento del mutuo fino a 93 anni

Il premier Mario Draghi e la moglie Maria Serenella Cappello avrebbero ricevuto un finanziamento ipotecario per una villa, tramite l’accensione di un mutuo con Banca Passadore, che dovrebbe scadere al 93esimo anno di età del presidente del Consiglio. Lo rivela il quotidiano Il Tempo, ponendo l’accento sul trattamento non usuale ricevuto dall’ex presidente di Banca d’Italia e Bce.

Perché si parla di Draghi e di un “super” mutuo concesso da Banca Passadore: la vicenda

Al momento la notizia è stata ripresa da il Giornale, Libero quotidiano, TPI e pochi altri portali. Per l’abitazione di quasi 14 vani sulla riviera del Brenta, nella città metropolitana di Venezia, il presidente del Consiglio avrebbe aperto un mutuo da 1,5 milioni di euro per 20 anni, come è scritto nell’atto notarile riportato dallo stesso giornale diretto da Franco Bechis.

“Banca Passadore ha concesso a titolo di mutuo alla parte finanziata, signori Draghi Mario e Cappello Maria Serenella, che hanno accettato, la somma di euro 1.500.000 (…). Il rimborso del mutuo avverrà in 20 anni a partire dal primo gennaio 2021. La parte finanziata si è obbligata per sé, per i suoi eredi, successori e/o aventi causa con vincolo solidale e indivisibile fra di loro, a restituire la somma mutuata entro la scadenza pattuita con ammortamento in numero 40 rate semestrali posticipate (…) Il tasso di interesse viene fissato nella misura dello 01,220% nominale annuo per tutta la durata del finanziamento-Taeg/i.s.c. 1,251%” si legge in uno stralcio dell’atto firmato a Roma il 22 luglio 2020 dal notaio Alessandra Temperini, riportato da Il Tempo.

Perché si parla di Draghi e di un “super” mutuo concesso da Banca Passadore: la prassi

Secondo il quotidiano romano, sarebbe molto difficile per qualsiasi richiedente dell’età di Draghi e consorte ricevere un finanziamento di quelle dimensioni da parte di una qualsiasi banca.

Al momento della firma, infatti, il presidente del Consiglio avrebbe da lì a un mese compiuto 73 anni, stessa età che avrebbe raggiunto dopo qualche giorno la moglie Serenella Cappello.

Draghi, insieme alla coniuge, pagherebbero così l’ultima rata del mutuo a 93 anni, quando nella stragrande maggioranza dei casi un mutuo ventennale non viene concesso oltre i 55 anni, in modo che il dovuto venga saldato entro il 75° anno.

Soltanto in rare occasioni alcuni istituti di credito darebbero la possibilità di dilatare il mutuo fino al compimento del 60° anno di età, per far sì che venga estinto entro gli ottant’anni. Questo a prescindere dal fatto che in caso di decesso del debitore siano gli eredi a provvedere al pagamento del resto della somma, in quanto avrebbero per legge diritto alla rinuncia dell’eredità.

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