Draghi ancora premier? Il discorso dove tutto ebbe inizio

Nella tradizionale kermesse organizzata da Comunione e Liberazione ci sarà anche l’ex capo della BCE: accetterà l’invito di chi lo vuole ancora al governo?

Il titolo è quanto mai emblematico e il dubbio che i commentatori più audaci e raffinati hanno subito sollevato è che si tratti di un riferimento più o meno esplicito a quello che inevitabilmente sarà l’ospite d’onore più importante. “Una passione per l’uomo” è lo slogan che quest’anno campeggia sui manifesti del Meeting di Rimini, la kermesse organizzata da Comunione e Liberazione, giunta ormai alla sua 47esima edizione.

L’evento, in programma dal 20 al 25 agosto, vedrà salire sul palco della cittadina romagnola moltissime personalità di caratura nazionale ed internazionale. A cominciare dai leader dei maggiori partiti italiani, entrati già da qualche giorno a capofitto nelle dinamiche della campagna elettorale: con loro si parlerà di programmi e prospettive future, ma anche di alleanze in vista del voto e della delicata composizione delle liste di candidati che proprio in queste ore deve essere ufficializzata da parte delle segreterie politiche.

Mario Draghi al Meeting di Rimini: grande attesa per il discorso del premier

I capi degli schieramenti sfileranno quasi tutti assieme in un unico appuntamento, quello di martedì 23, in programma alle ore 12, all’interno dell’Intergruppo sulla Sussidiarietà: ci saranno Matteo Salvini (Lega), Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Enrico Letta (Partito Democratico), Luigi Di Maio (Impegno Civico), Antonio Tajani (Forza Italia) e Ettore Rosato (Italia Viva), che si confronteranno sul tema “Nella diversità, per il bene comune”. Al momento non risultano presenti né il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, né l’ex premier Matteo Renzi, mentre il fondatore di Azione, Carlo Calenda, parteciperà a un dibattito nel pomeriggio di giovedì 25.

Ma c’è grande attesa anche per la compagine governativa, che sarà presente in maniera assai massiccia. Saranno infatti ben nove i titolari di dicasteri che prenderanno la parola nei diversi panel previsti per la sei giorni di incontri, tra cui Giorgetti, Bonetti, Gelmini e Orlando che i cittadini ritroveranno sulle schede il prossimo 25 settembre.

Tanti ospiti al Meeting di Rimini: cosa dirà Mario Draghi prima dell’addio?

Ma l’attesa più grande è senza dubbio quella per “l’uomo” (riprendendo appunto il titolo del Meeting) che da un anno e mezzo a questa parte ha monopolizzato l’attenzione degli italiani e di tutta l’opinione pubblica: stiamo parlando ovviamente di Mario Draghi, che presenzierà nelle vesti di presidente del Consiglio dimissionario ma ancora in carica per il disbrigo degli affari correnti, dopo la crisi della maggioranza sbarcata in Parlamento non più di un mese fa.

I più attenti osservatori hanno fatto notare come siano passati esattamente due anni dalla sua ultima apparizione a Rimini: era il 2020 e l’ex capo della Bce pronunciò un discorso che in molti hanno ritenuto un vero e proprio programma con cui presentate agli italiani la propria volontà di guidare l’esecutivo, cosa che avvenne pochi mesi dopo.

Draghi disse che era arrivato “il momento della saggezza nella scelta del futuro che vogliamo costruire” e lanciò un messaggio “per affrontare insieme le sfide che ci pone la ricostruzione e affermare i valori e gli obiettivi su cui vogliamo ricostruire le nostre società, le nostre economie in Italia e in Europa”. Oggi, come allora, sono in molti ad auspicare una sua riconferma anche dopo le urne: sarà davvero così?