Dl Rilancio vede il traguardo: su sanatoria asse Pd-Conte, M5s all’angolo

Atteso per oggi il varo in Consiglio dei Ministri dopo l'ennesimo rinvio. Sul tema della regolarizzazione dei migranti, Cinquestelle di traverso: nostalgici dell'alleanza con la Lega?

L’accordo politico c’è, fanno sapere alla fine di un’altra giornata, l’ennesima, di rinvii. Il Decreto rilancio ancora no. Ma il traguardo dovrebbe essere vicino. Il condizionale, visto il copione degli ultimi giorni, resta d’obbligo ma è atteso oggi il varo in Consiglio dei Ministri. 

Non è stato sufficiente un altro giorno per chiudere la partita sul decreto più lungo della storia che porterà un tesoretto da oltre 55 miliardi e un pacchetto di misure per famiglie e imprese : doveva arrivare ad aprile, poi è slittato a maggio, fino ad essere ribattezzato “decreto rilancio” per uscire dall’impasse temporale. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, spinge per l’ok definitivo consapevole della necessità di agire rapidamente  per dare al Paese una bella boccata di ossigeno quanto mai vitale ma anche per ammorbidire il danno di immagine che deriva dai continui slittamenti. “È un provvedimento enorme, con tante norme, che deve essere studiato bene”, la giustificazione che dall’esecutivo viene data per il ritardo di un atto che era nato con il nome di “dl aprile”. Ma, al netto delle dichiarazioni, il dato politico è che quello che il decreto è diventato terreno di scontro tra Pd e Cinquestelle. 

M5S, NOSTALGIA GIALLOVERDE – Il nodo principale è stata regolarizzazione dei migranti. Dopo che nel vertice di domenica notte pareva fosse stata trovata una intesa, lunedì il M5S, diviso sull’argomento al suo interno – secondo molti nostalgico della vecchia alleanza con la Lega che sul tema ha già promesso battaglia –  si è messo di traverso dicendo no a qualsiasi “sanatoria”. E i toni tra gli alleati si sono fatti via via più aspri, arrivando a coinvolgere anche Palazzo Chigi.

Asse comune, invece, tra Pd e Italia Viva,  con la ministra Teresa Bellanova che ha promosso il tema della regolarizzazione, minacciando addirittura le dimissioni (il che avrebbe avviato la crisi nel momento più delicato per il nostro Paese) e il Premier Conte che mandava messaggi distensivi

Ma i problemi del dl rilancio non sono solo “politici”. Ieri, i tecnici hanno lavorato per risolvere i problemi sorti con le coperture. Tra le questioni principali, il costo della cancellazione dello stralcio e acconto dell’Irap alle aziende con ricavi fino a 250 milioni; le risorse per finanziare la cassa integrazione; le norme sul sostegno al turismo, ritenute troppo scarse dai renziani ma non solo. “Tutti i nodi sono stati sciolti ed è in corso la predisposizione del testo finale del decreto rilancio che recepisce tutte le modifiche tecniche concordate al pre-consiglio”, ha assicurato il ministero dell’economia a tarda notte, assicurando che “non c’è alcun problema di coperture”.

A un certo punto del pomeriggio, il premier ha persino accarezzato l’idea di forzare la mano e di convocare un Cdm notturno pur di chiudere i giochi. Alla fine ha prevalso ancora una volta l’idea di un rinvio. Sarà davvero l’ultimo?

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Dl Rilancio vede il traguardo: su sanatoria asse Pd-Conte, M5s all&#82...