Di Maio, Sgarbi, Cottarelli: i bocciati eccellenti delle Elezioni 2022

L'esito elettorale non ha risparmiato nomi eccellenti e partorito risultati inattesi. Ecco i principali.

Il terremoto politico delle elezioni 2022 cambia strutturalmente il panorama politico italiano: Fratelli d’Italia trionfa e Giorgia Meloni si avvia ad essere la prima premier donna italiana, ma con qualche grana interna dovuta al flop di Berlusconi ed al crollo della Lega di Salvini, dove non si escludono colpi di scena. Resa dei conti pronta anche in casa PD, con Enrico Letta sotto accusa in vista di un prossimo congresso. Ma all’interno dei singoli colegi si contano anche diversi cadaveri (politici) eccellenti, a volte del tutto inaspettati.

Di Maio fuori dal Parlamento

Luigi Di Maio rischia di rimanere fuori dal Parlamento, il Ministro degli Esteri uscente è uscito sconfitto dalla battaglia a 4 nel collegio di Napoli Fuorigrotta. Ad aggiudicarsi il duello su quel ring popolato di big – correvano anche Mariarosaria Rossi per il centrodestra, Mara Carfagna per Azione – è Sergio Costa, ministro dell’Ambiente nei governi Conte I e II. Costa supera il 40 per cento: Di Maio è fermo sotto il 25, tallonato da Rossi, mentre staccata di molto, poco sopra il 6 arriva Carfagna. Il partito di Di Maio, Impegno Civico, si ferma al di sotto dell’1%.

Italexit sotto lo sbarramento

Niente accesso in Parlamento anche per Italexit di Gianluigi Paragone, che si ferma al di sotto della soglia di sbarramento del 3%. Niente rappresentanza dunque per l’ala più dura degli anti vaccinisti.

Fuori anche Emma Bonino, che nel collegio di Roma paga la concorrenza con Calenda e a livello nazionale è sotto il 3%.

Anche Il senatore della Lega Simone Pillon è fuori dal Parlamento. Era candidato nel collegio plurinominale in Umbria. “Cari amici buongiorno! – scrive Pillon su Facebook – Il centrodestra ha vinto e governerà per i prossimi anni e questa è una gran bella notizia. Il mio seggio non è scattato ma questo non significa affatto che io mi arrenda o che torni a vita privata”.

Sesto San Giovanni a destra

A Sesto San Giovanni, nella ormai ex Stalingrado d’Italia, Isabella Rauti ha vinto la sfida per il Senato al collegio uninominale dove ha ottenuto il 45,4% dei voti contro il 30.80 di Emanuele Fiano. Un successo schiacciante per l’esponente di Fdi, figlia di Pino ex segretario del Msi, fra i fondatori della Fiamma tricolore rispetto all’ormai ex deputato Pd, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz.

Santanché batte Cottarelli

Al Senato in Lombardia un’altra esponente di Fdi ha sconfitto un esponente del Pd: a Cremona la coordinatrice regionale Daniela Santanché ha ottenuto il 52,17% dei voti contro il 27,3% di Carlo Cottarelli.

Casini batte Sgarbi

Pierferdinando Casini si appresta a vivere l’undicesima legislatura consecutiva da parlamentare: ha infatti vinto il collegio senatoriale di Bologna, dove era candidato per il centrosinistra, e dove era in sfida con Vittorio Sgarbi del centrodestra.

Male i renziani del Pd

L’ex capogruppo Pd di area renziana Andrea Marcucci esce sconfitto da quello che doveva essere un collegio blindato in Toscana. A prevalere è Manfredi Potenti del Centrodestra. Ma sono quasi tutti i piddini di osservanza renziana a pagare pegno.

A Livorno Andrea Romano spunta il 33,81%, mentre Chiara Tenerini, coordinatrice provinciale di Fi e consigliere comunale di Cecina, arriva al 35,91%. A Prato, alla Camera, Tommaso Nannicini si ferma al 33,59% mentre la parlamentare azzurra Erica Mazzetti ottiene il 40,24%. Al Senato Andrea Marcucci si attesta al 32,89% mentre il deputato Manfredi Potenti della Lega arriva al 38,98%.

Marta Fascina alla Camera e Ilaria Cucchi in Senato

Sempre in Toscana Ilaria Cucchi (Sinistra Italiana) già dalla notte era nettamente in testa (oltre il 40,5%) sulla candidata del centrodestra Federica Picchi di Fdi (poco meno del 30%) e sull’attuale vice presidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi (Azione Iv) che si attestava intorno al 13%.

Marta Fascina, la compagna dell’ex premier Silvio Berlusconi, è vicinissima ad essere rieletta deputata alla Camera nel collegio di Marsala (Trapani), dove era candidata nell’uninominale. Fascina, appoggiata dal centrodestra,ha un vantaggio ormai incolmabile con il 36,22 per cento sul 27,37 di Martinciglio. Al terzo posto Antonio Ferrante, del centrosinistra. Nelle scorse settimane, a Marsala, era stata sollevata una polemica per la mancata presenza di Marta Fascina nel suo collegio.