Cosa ci aspetta dopo il Def: tutto sulla maxi manovra da 150 miliardi

Tempi duri attendono l'Italia dopo l'emergenza Coronavirus: il Governo a lavoro su maxi manovra per fronteggiare la crisi

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, il Coronavirus sta spianando la strada a una delle più grandi crisi dopo quella del ’29. Tempi duri, quindi, aspettano all’Italia, cui debito pubblico pare essere destinato a crescere vertiginosamente. In questo quadro, però, si inseriscono gli ultimi interventi del Governo Conte che, dopo il Def, si è già messo a lavoro su una maxi manovra da 150 miliardi, pronto ad essere approvato con il decreto aprile.

Gli aiuti del Governo: cosa prevede il maxi manovra

La maxi manovra su cui sta lavorando al Governo prevede lo stanziamento di ben 150 miliardi di euro, che dovrebbero arrivare insieme all’approvazione del decreto aprile. Tra i punti cardine di questo intervento, come è previsto dalla bozza, ci sarebbe in primis quello di sfruttare lo scostamento di bilancio della prossima Manovra, ricavandone circa 55 miliardi di euro nel 2020 (e 24,6 miliardi nel 2021).

Alle azioni sul deficit se ne accompagneranno ovviamente altre, a partire da una serie di stanziamenti che – stando a quanto emerso – non incideranno sull’indebitamento. Dei 150 milardi della maxi manovra, 12 miliardi serviranno per pagare i debiti della Pubblica Amministrazione e altri 12 miliardi per anticipare alle imprese creditrici i pagamenti spettanti, mentre 30 miliardi verranno lasciati come garanzia sulle liquidità.

Per quanto riguarda le imprese, quelle più provate dal lockdown, pare si stia pensando ad una capitalizzazione delle imprese e ad un sostegno alle attività garantendo ad Cassa Depositi e Prestiti una “dote” di ben 50 miliardi. A questi si vanno ad aggiungere 10 miliardi per le imprese (sopratutto srl e piccole realtà con meno di 10 dipendenti al loro interno) e 13 miliardi destinati al finanziamento degli ammortizzatori sociali.

Cosa ci aspetta dopo l’approvazione del Mes? Sale la pressione fiscale

Con un Governo che continuerà ad attingere alle Casse dello Stato per fronteggiare la crisi, una volta rientrata la pandemia i contribuenti si ritroveranno a dover fare i conti con una maggiore pressione fiscale. Secondo gli esperti, infatti, la stessa passerebbe dal 41,9% del 2019 al 42,5% nel 2021.

Cattive notizie, come anticipato, anche sul fronte dell’indebitamento pubblico, che salirà a +155,7% a fine anno per poi mantenersi intorno al 152% l’anno prossimo. Nel 2020, inoltre, il Pil registrerà un -8% secondo le previsioni e, nel 2021, lo stesso dovrebbe mantenersi intorno al +4,7%., mentre il deficit arriverà al 10,4%.

I numeri, ad oggi, potrebbero scoraggiare molti, ma la verità è che non possiamo far altro che augurarci che tutto vada avanti con l’obiettivo di ottimizzare le risorse che si hanno a disposizione. Dato che evitare di andare incontro alle difficoltà sembra impossibile, tanto vale limitare i danni.

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