Decreto sicurezza bis slitta, tensione alle stelle nel Governo. Consiglio dei Ministri rinviato

Il Premier Conte ha parlato di "criticità sul decreto sicurezza segnalate dal Colle"

Alla vigilia, era stato annunciato come un Consiglio dei Ministri rovente e così è stato.  Sul tavolo il decreto famiglie spinto dal Movimento 5Stelle, le intese sulle autonomie e il decreto sicurezza bis caldeggiato dal collega Matteo Salvini. Ed è proprio qui che ci si è arenati.
Clima da subito molto animato con lo scontro che è esploso subito sulle norme volute dal leader della Lega. Alla fine, è arrivata la fumata nera.

In apertura di Cdm, infatti, il Premier ha parlato di “criticità sul decreto sicurezza segnalate dal Colle”. Il ministro dell’Interno non la prende bene e incalza: “Attendo di capire quali criticità”, insistendo per il semaforo verde al provvedimento. Alla fine però gli ostacoli non sono stati superati e il consiglio dei ministri è stavo rinviato.

Secondo fonti del Governo, dal Colle filtrerebbero perplessità soprattutto sulle multe per chi aiuta i migranti e sulle interferenze del Viminale rispetto alle competenze degli altri ministeri. “Siamo certi che ci sarà il via libera”, dicono fonti leghiste.

Uffici legislativi al lavoro per limare il testo e appuntamento di nuovo in consiglio dei ministri, previsto per mercoledì, o forse giovedì.

Fumata nera anche per il decreto sulla famiglia voluto da Di Maio. Via libera, invece, a  una tornata di nomine: al vertice delle Fiamme gialle il generale di corpo d’armata Giuseppe Zafarana. Alla Ragioneria dello Stato come segretario generale Biagio Mazzotta, vicino a Daniele Franco, da oggi nel direttorio di Bankitalia. Arriva anche l’investitura definitiva per Pasquale Tridico al vertice dell’Inps. Approvata, salvo intese, la riforma della magistratura onoraria.

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