Dl scuola, Azzolina assente: dal plexiglass in classe agli esami di Stato, è scontro

Dl scuola, scontro tra maggioranza e opposizione: nessun accordo è ancora stato raggiunto sulle riaperture di settembre

Abbiamo riaperto le chiese, rialzato le saracinesche di negozi, ristoranti, saloni e centri di bellezza, ma sulla scuola ancora si fatica a trovare un accordo. Permettere a tutti gli studenti di ritornare in classe in totale sicurezza o potenziare e rendere accessibile a tutti la didattica online? Così, mentre il Governo si interroga su come gestire la partenza del nuovo anno scolastico a settembre, in Camera e Senato si consumano scontri e discussioni sull’approvazione del decreto scuola, nel quale dovrebbero convergere tutte le regole e le disposizioni in materia.

Dl scuola, caos in Aula: Azzolina assente, Lega occupa Camera e Senato

Durante una lunga seduta fiume di venerdì 5 giugno, maggioranza e opposizione non sono riusciti a trovare un punto di incontro sul decreto scuola. In Aula grande assente la ministra dell’Istruzione Azzolina, che è stata invitata da molti suoi colleghi a fare chiarezza sulle tante questioni rimaste irrisolte e riguardanti il mondo dell’istruzione. La discussione sul dl scuola è stata rimandata a sabato 6 giugno, mentre la Lega ha deciso di occupare Camera e Senato per protestare contro la dipartita della Azzolina.

Una divergenza di opinioni è emersa anche all’interno della stessa maggioranza: l’obiettivo è convertire il decreto in legge il prima possibile, ma le posizioni sulla gestione del ritorno in classe degli studenti e l’avvio del nuovo anno scolastico sono ancora troppo diverse.

Plexiglass in classe e esami di stato: i nodi da sciogliere

In uno dei suoi ultimi interventi la Azzolina ha dichiarato di stare valutando l’opzione di far installare dei divisori in plexiglass nelle classi. La ministra, dunque, è favorevole a far ripartire le lezioni con presenza fisica degli alunni, anche se questo vuole dire irrigidire le misure di sicurezza.

Il plexiglass in classe, però, non è l’unico mezzo di protezione su cui sta ragionando il Governo. Oltre all’obbligo di guanti e mascherina per gli studenti, infatti, anche le maestre dovrebbero indossare le visiere.

Un altro passaggio cardine del decreto scuola riguarda lo svolgimento degli esami di stato e la valutazione finale degli alunni. È ancora ferma la proposta di procedere con giudizi descrittivi invece che con i voti in decimi alle elementari. Gli esami del primo ciclo, invece, si dovrebbero chiudere con la valutazione del Consiglio di classe, mentre quelli del secondo ciclo dovrebbero prevedere la prova orale in presenza.

Dubbi e perplessità, in fine, persino sui lavori di ristrutturazione degli edifici scolastici. Con il dl Rilancio, infatti, sono stati stanziati dei soldi per mettere in stato di sicurezza le scuole, ma non è chiaro ancora se ad occuparsene debbano essere le amministrazioni locali.

>>> Scarica qui la versione definitiva del Decreto Rilancio <<<

Precari e supplenti, al via ai concorsi

Per rendere il ritorno a scuola a settembre meno rischioso possibile, a partire dalla diminuzione del numero di alunni all’interno delle classi, è necessario reclutare nuova forza lavoro. Sulle procedure di assunzione di personale scolastico, però, si discute da quando è stato annunciato il decreto stesso. Avviare nuovi concorsi o stabilizzare i precari?

Ebbene, se il testo del dl scuola dovesse essere convertito senza ulteriori modifiche, l’Esecutivo pare deciso a consentire l’ingresso nella scuola secondaria di primo e secondo grado solo dopo lo svolgimento di una prova (con quesiti a risposta aperta al computer): un vero e proprio concorso al quale si potrà accedere per titoli dopo la pubblicazione dell’apposito bando, in Gazzetta a fine aprile. Lo stesso, però, verrà avviato solo se e quando le condizioni sanitarie lo consentiranno.

A chi aveva vinto il concorso per entrare di ruolo nel 2021/22 sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del contratto, mentre per i supplenti si terrà conto delle graduatorie provinciali e digitali come previsto dal Dl scuola di dicembre. A occuparsi del reclutamento, in questo caso, saranno gli uffici territoriali.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Dl scuola, Azzolina assente: dal plexiglass in classe agli esami di St...