Da riforme a crisi aziendali, per il Governo è il momento della verità

Fin qui elogi ed applausi per il Premier. Ma il difficile arriva adesso

Dopo il tour de force su Recovery Fund e campagna vaccinale, il Presidente del Consiglio Draghi si gode, in quel dell’Umbria, il meritato riposo in vista della ripresa dopo la paura di ferragosto che si annuncia decisamente impegnativa.

Fin qui applausi ed elogi per il Premier, l’ultimo dei quali è arrivato ieri dal Financial Times che tesse le lodi dell’Italia targata Draghi, definita addirittura “polo di stabilità in UE”. Ma il difficile arriva adesso. 

Pnrr, la partita d’autunno

Intanto, Roma attende  i  primi 25 miliardi (il 13 per cento. del totale) del Recovery Plan  che – al netto degli ultimi dettagli tecnici – dovrebbero entrare nelle casse dello Stato al massimo verso la fine della prossima settimana.

La vera partita d’autunno, infatti, si gioca sul Pnrr, il piano di rilancio dell’economia, finanziato da Bruxelles che, stavolta, non ammetterà passi falsi. E proprio in quest’ottica è “riforme” la parola scritta a lettere cubitali sull’ agenda di Palazzo Chigi: dalla concorrenza al fisco – entrambe slittate a settembre – passando per la giustizia che ha incassato l’ok della Camera al fotofinish con la palla che ora passa al Senato. Riforme che avranno un impatto diretto sull’economia.

Gli altri tavoli aperti

C’è poi il capitolo spinoso sulle crisi aziendali: da Whirpool a IIta, l’esecutivo guidato da Draghi dovrà cercare la giusta sintesi sul tema lavoro, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere.

Mentre sulla ripresa aleggia l’incognita terza ondata di Covid in scia alla Variante Delta che potrebbe azzoppare la più vigorosa ripresa che l’economia italiana abbia conosciuto negli ultimi anni.

E’ questo lo scenario da evitare a tutti i costi. Anche per questo il Commissario Figliuolo accelera sulla campagna vaccinale: A partire dal 16 agosto tutti i ragazzi tra i 12 e i 18 anni potranno vaccinarsi senza dover prenotare. Lo scrive il Commissario per l’Emergenza in una lettera indirizzata alle Regioni con la quale chiede di “predisporre corsie preferenziali per l’ammissione alle somministrazioni dei cittadini” in questa fascia d’età, “anche senza preventiva prenotazione”.

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