Da marzo a giugno, la road map verso la normalità

Governo lavora a nuovo decreto ma intanto nel mondo il Covid è tornato a correre: preoccupa, in particolare, la situazione in Cina con numeri mai visti da inizio epidemia

La pandemia ha ripreso a correre, specie nel mondo. Preoccupa, in particolare, la situazione in Cina, con numeri di contagi da Covid-19 mai visti da inizio della pandemia, con oltre 1000 nuove infezioni interne segnalate nelle scorse ore, per la prima volta a quattro cifre dal picco di Wuhan. Changchun, capoluogo con 9 milioni di abitanti della provincia cinese di Jilin, è stata messa in lockdown in un’ottica di contenimento della nuova ondata di casi.

Covid, numeri in crescita

Dopo la consistente diminuzione dalla fine di gennaio 2022, il numero di nuovi casi settimanali di Covid-19, nelle sei regioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità, è aumentato dell’8% durante la settimana dal 7 al 13 marzo 2022. Il numero di nuovi decessi ha continuato a diminuire, con il -17% rispetto alla settimana precedente.

Sono stati segnalati oltre 11 milioni di nuovi casi e poco più di 43’000 nuovi decessi, che portano a oltre 455 milioni i casi confermati e a oltre 6 milioni i decessi a livello globale. Lo segnala il nuovo rapporto settimanale (n. 83) dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sottolineando che la pandemia è “tutt’altro che finita”.

Ma Italia studia Exit strategy

Nel nostro Paese però dove pure si assiste a un aumento dei casi, per quanto allo stato ancora sotto controllo, si prova a disegnare il ritorno alla normalità che avverrà a tappe, come ha annunciato in più occasioni lo stesso Presidente del Consiglio Mario Draghi.

La prima tappa è ormai imminente: il 31 marzo, tra pochissimi giorni dunque, dopo ripetute proroghe diremo addio finalmente allo stato di emergenza con la fine della quale esaurirà le sue funzioni anche le struttura commissariale guidata dal Generale Figliuolo che potrebbero passare a strutture di missione in capo al ministero della Salute o a Palazzo Chigi, oppure passare alle Regioni. Si scioglierà anche al Comitato tecnico scientifico.

  • 1 aprile

Inizia con un’altra importante novità anche il mese di aprile quando per andare al bar o al ristorante, all’aperto, non bisognerà più mostrare, almeno così è stato anticipato, il  super green pass. Nei locali al chiuso invece il green pass dovrebbe restare vigore invece in versione base (basta il tampone negativo) fino a fine aprile. Stesso regime – via il super green pass all’aperto, più cautela al chiuso – anche per attività sportive e concerti. Con il governo che spera nelle vacanze di Pasqua per rilanciare il settore turistico.

  • 1 maggio

In questa data potremo dire addio al green pass base per bar e ristoranti al chiuso, mense e catering, cinema, teatri, concerti al chiuso, eventi sportivi, studenti universitari, centri benessere, sport al chiuso e spogliatoi, convegni e congressi, corsi di formazione, centri culturali e concorsi pubblici. Il certificato base dovrebbe restare ancora per un po’ solo sui mezzi di trasporto, negli ospedali, nelle Rsa e nei luoghi di lavoro.

Prevista la scadenza dell’obbligo di Green pass per ristoranti, bar e concerti al chiuso, cinema, teatri, eventi sportivi. Inoltre non dovrebbero più servire le mascherine Ffp2 all’aperto sia ai concerti sia negli stadi.

  • 1 giugno

Stop all’obbligo di indossare le mascherine Ffp2 al chiuso per i mezzi del trasporto pubblico locale, funivie, palestre e altri sport al coperto, aerei, treni e navi. Le discoteche al chiuso potranno tornare alla capienza del 100%, sempre nel rispetto ovviamente dei protocolli di sicurezza.

  • 15 giugno

L’ultima data utile dovrebbe essere quella del 15 giugno. Scadrà l’obbligo vaccinale per i lavoratori over 50 e inoltre – ipotesi al vaglio ma non ancora certa- potrebbe sparire definitivamente la certificazione verde.

Ovviamente il calendario messo a punto dall’esecutivo fa leva su uno scenario in cui la curva dei contagi continui a mostrare una tendenza rassicurante. Qualora – e nessuno se lo augura – i numeri dovessero lievitare bisognerà rimettere mano al piano.