Da Ius soli a green pass, alta tensione Salvini-Lamorgese

Il Premier Draghi, intanto, si gode qualche giorno di meritato riposo in attesa di tornare a far da paciere

Che tra i due non ci fosse reciproca simpatia era cosa nota da diverso tempo, ma insieme alle temperature africane di questi giorni sale anche l’asticella della tensione tra Matteo Salvini e Luciana Lamorgese.

I motivi del contendere? C’ è solo l’ imbarazzo della scelta. Partiamo dal green pass rispetto al quale il leader della lega accusa il Ministro dell’Interno di avere le idee confuse.

“Il Ministro dell’interno dovrebbe garantire la sicurezza in tutto il Paese, dentro e fuori dal ristorante – affonda Salvini -. Mi sembra che abbia le idee molto confuse, e rischia di far danno, perchè non puoi trasformare baristi e pizzaioli in bersaglieri o carabinieri. Se facesse meglio il suo lavoro sarebbe meglio per tutti”.

“Annuncia controlli a campione nei bar e nei ristoranti. Quanto dobbiamo aspettare per controlli a campione anche nei porti e ai confini?”.

La querelle si lega a doppia filo su un altro tema caldo, quello dei migranti. “Non è possibile che ci sia un ministro dell’Interno assente che si preoccupa di mandare i controlli agli italiani che vanno al bar e che sta facendo sbarcare anche in queste ore centinaia di immigrati irregolari non vaccinati”, affonda ancora il leader del Carroccio.

“I numeri sono aumentati, certamente, ma non parlerei di invasione...Salvini evidentemente non ha ben chiare quelle che sono le difficoltà che stiamo vivendo quotidianamente, ma se ci sono iniziative che non abbiamo adottato e lui ci può suggerire per bloccare gli arrivi via mare io le raccolgo volentieri”, replica Lamorgese che fa infuriare il leghista anche sullo ius soli, aprendo alla proposta lanciata dal presidente del Coni Giovanni Malagò per gli sportivi e auspicando che sull’argomento si arrivi ad “una sintesi politica”.

“E’ un tema che si pone e di cui dobbiamo ricordarci non solo quando i nostri atleti vincono delle medaglie – afferma la titolare del Viminale -. Dobbiamo aiutare le seconde generazioni a sentirsi parte integrante della società”.

“Invece di vaneggiare di Ius Soli, il ministro dell’Interno dovrebbe controllare chi entra illegalmente in Italia”, tuona Salvini aprendo, così, l’ennesimo scontro nella maggioranza guidata da Mario Draghi che si gode qualche giorno di meritato relax in Umbria prima di tornare a Palazzo Chigi, pronto a vestire ancora una volta i panni del paciere.

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