Crisi di Governo, ultima chance per il Conte Ter

Il primo giro ha mostrato tutti i limiti di un negoziato che, al momento, sembra destinato a fallire.

Il braccio di ferro Italia Viva-Cinquestelle mette a rischio il Conte Ter, che ha davanti una strada molto ripida, in vista dell’audizione del Presidente della Camera Roberto Fico al Quirinale. Una proroga non è ammessa ed il secondo giorno di consultazioni fra i gruppo parlamentari si presenta già irto di ostacoli.

Il primo giro ha mostrato tutti i limiti di un negoziato che, al momento, sembra destinato a fallire. Il leader IV Matteo Renzi, che spinge per arrivare ad un nuovo esecutivo entro la fine di questa settimana, ha alzato il tiro sul MES o perlomeno sul mini-MES, un tema sul quale il M5S non è disposto a trattare. E poi la proposta di una bicamerale per portare avanti le riforme guidata dall’opposizione.

I Cinquestelle, dal canto loro, hanno portato avanti i loro cavalli di battaglia: dal reddito di cittadinanza al salario minimo, dall’equi compenso ed una riforma elettorale che contempli il meccanismo delle preferenze.

E se anche il dibattito sui programmi dovesse convergere su un Conte Ter, la girandola dei nomi per i Ministeri sarà un altro elemento di scontro. Italia Viva potrebbe chiedere qualche Ministero più pesante, laddove il M5S ha già blindato il Premier Conte ed il Ministro dell’Economia Gualtieri.

“Non abbiamo parlato di nomi e nemmeno di numeri: i nostri colleghi della vecchia maggioranza dicono informalmente che non intendono portare elementi di discontinuità: pura tattica in attesa di domani”, scrive Renzi nella chat dei parlamentari Iv, che chiede di “evitare lo spacchettamento dei ministeri solo per accontentare più persone”. “Noi ci manteniamo disponibili e collaborativi, senza veti e senza pregiudizi, conclude.

Con questi presupposti nulla di buono si attende per la seconda ed ultima giornata di consultazioni, che riprenderà oggi alle 9 per concludersi con un verbale scritto, prima che il Presidente Fico incontri nel pomeriggio il Capo dello Stato Sergio Mattarella, per dare un’indicazione “chiara” sulla possibilità di formare un nuovo esecutivo. Unico paletto posto dal Colle la continuità d’azione di ministeri chiave per l’emergenza Covid (salute) e per il Recovery (Economia).

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Crisi di Governo, ultima chance per il Conte Ter