Crisi di Governo, consultazioni al via. Da Conte-ter a unità nazionale, gli scenari

Renzi è l'ago della bilancia e la partita apertissima. C'è il rischio concreto che il Premier dimissionario possa "entrare Papa" e "uscire Cardinale"

Con le dimissioni del Premier Giuseppe Conte, rassegnate ieri nelle mani del Presidente della Repubblica Mattarella, entra nel vivo la crisi di governo. Al via nel pomeriggio di oggi le consultazioni al Quirinale, passaggio cruciale per gettare le basi del prossimo esecutivo.

Al momento, la partita è apertissima e sono tanti (tutti possibili) gli scenari in campo.

DA CONTE-TER A UNITA’ NAZIONALE, TUTTO PUO’ SUCCEDERE – Il Conte-Ter è la soluzione auspicata dal premier dimissionario, ma anche quella più difficile da mettere in piedi in poco tempo. La pattuglia di “responsabili” o “volenterosi”, al momento, non gli garantisce la necessaria solidità numerica, in particolare al Senato.

A questo punto, il Premier potrebbe provare (e riuscire) a ricucire con Renzi costruendo una coalizione di cui facciano parte tutti i quattro partiti della vecchia maggioranza (M5s, Pd, Leu e Iv) più il piccolo gruppo dei “volenterosi”.

Lo scorso sabato, Silvio Berlusconi ha tirato fuori il “Governo Ursula”, formula lanciata da Prodi nel 2019 : si tratterebbe di un esecutivo composto da Pd, il M5s e Ppe di cui fa parte Forza Italia.

Non si può scartare nemmeno l’ipotesi di un tecnico al posto di Conte. Carlo Cottarelli, Marta Cartabia e Luciana Lamorgese, i nomi in pole mentre sembra tramontare la pista Draghi. Più difficile invece pensare di sostituire Conte con un politico con Pd e M5S che difficilmente troverebbero la quadra.

Infine, ultima ratio, il ritorno alle urne. Per alcune forze politiche, dalla Lega di Matteo Salvini a FdI di Giorgia Meloni, sarebbe proprio questa la strada da percorrere. Sebbene all’interno della Lega esista un fronte favorevole al governo di unità nazionale con un nome forte tipo Draghi, fronte che fa capo a Giorgetti.

 

IL CALENDARIO DELLE CONSULTAZIONI – Presidente della Repubblica Mattarella impegnato al mattino nella commemorazione del giorno della Memoria.

  • Si parte nel pomeriggio di oggi alle 17 quando vedrà la Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati e alle 18 il presidente della Camera Roberto Fico. Per oggi non sono previsti altri incontri.
  • Si riprende domani mattina, giovedì 28 gennaio. Alle 10 toccherà al gruppo delle Autonomie salire al Colle, mentre dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 16.45 sarà la volta del gruppo Misto di Camera e Senato. Alle 16.45 Mattarella incontrerà la delegazione Leu e alle 17.30 al Quirinale andrà Italia viva. Toccherà al Pd alle 18.30 chiudere la giornata di consultazioni.
  • Venerdì pomeriggio, il Capo dello Stato incontrerà alle 16 il centrodestra (Berlusconi deciderà nelle prossime ore se farà parte della delegazione). Infine, alle 17 sarà la volta del Movimento 5 Stelle.

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