Mantovani: il Covid non si sta indebolendo, vietato abbassare la guardia

Il direttore scientifico di Humanitas ha spiegato i motivi che, secondo lui, hanno portato all'abbassamento del numero di contagiati

Non ci sono prove del fatto che il SARS-CoV-2 si stia indebolendo o che sia diventanto più “gentile”. Anzi, i dati in risalita delle ultime settimane, e la curva dei contagi che assume una pendenza sempre più preoccupante, dovrebbero far pensare all’esatto contrario. Questo il succo dell’intervento del dottor Alberto Mantovani durante ‘Il caffé del mercoledì della Fondazione Einaudi’, che si è svolto sui social della Fondazione.

Secondo il diretto scientifico di Humanitas non ci sono evidenze scientifiche – quanto meno, non oggi disponibili – che il virus sia mutato e sia diventato improvvisamente meno pericoloso per l’uomo. L’apparente “indebolimento” del SARS-CoV-2 è invece frutto di altri fattori, non direttamente legati all’infettività della malattia. Per questo, sottolinea l’immunologo di Humanitas, non è affatto il momento per abbassare la guardia e mettere da parte abitudini e comportamenti che hanno permesso di contenere la diffusione del virus nei mesi passati.

“Come Humanitas – ha affermato Mantovani – abbiamo trattato 2.300 pazienti, abbiamo avuto 115 unità di cure intensive piene, abbiamo usato 600 letti. Ora, l’ultima volta che ho controllato nel mio ospedale c’era un paziente in unità di cura intensiva, due malati e tre sospetti. La malattia si è attenuata, per diversi motivi“.

Mantovani: il Covid è mutato, ma non è diventato più gentile

Quali sono i motivi, dunque, che nelle settimane a cavallo tra maggio e giugno, hanno rallentato la diffusione del Covid e consentito al Sistema Sanitario Nazionale di superare la fase di crisi acuta della tarda primavera? Secondo Mantovani, non è mai successo che il virus abbia perso la propria carica virale, come invece sostenuto da altri studiosi.

I fattori che hanno portato al calo di contagiati sono due: il primo di natura anagrafica, il secondo di natura “stagionale”. Prima di tutto, ha affermato Mantovani nel corso del suo intervento, in questo periodo è aumentato il numero di giovani che si ammalano e, notoriamente, la malattia ha un decorso generalmente meno grave. Poi, come tutte le altre infezioni respiratorie, anche il Covid “migliora” d’estate, dando l’impressione di avere una carica virale inferiore.

Non è il tempo di abbassare la guardia

Alla luce di queste evidenze, Mantovani si sente in dovere di rivolgere un appello alla prudenza ai più giovani. “Il mio invito ai giovani è di comportarsi in modo responsabile, a protezione dei più deboli, che sono tanti. Si può andare in montagna o divertirsi in maniera responsabile”. Fondamentale, dunque, continuare a mantenere le distanze interpersonali ogni volta che è richiesto e indossare la mascherina nei luoghi chiusi nei quali è possibile che vengano a crearsi degli assembramenti.

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