Coronavirus e bufale, nel nuovo dossier del Ministero: le fake news più pericolose

Sul sito del Ministero della Salute è stato pubblicato un dossier anti-bufala per combattere la disinformazione sul COVID-19

La lotta alla disinformazione non conosce sosta. Il Ministero della Salute, infatti, ha pubblicato nelle scorse ore il dossier “Coronavirus e fake news”, necessario per contrastare tutte le bufale che circolano quotidianamente sui social e sulle app di messaggistica istantanea.

Nella nuova pubblicazione, in particolare, i tecnici del Ministero hanno dovuto sfatare 9 nuovi miti che, nelle ultime settimane, avevano ricevuto particolare eco sulle piattaforme web di condivisione. E, anche se ai pù potrebbero apparire come storie quanto meno assurde, devono aver avuto un seguito non indifferente se è dovuto intervenire addirittura il Ministero della Salute per apporci su il bollino di “bufala”.

Nuovo Coronavirus, le bufale su sterilizzazione e sanificazione

Con l’ormai prossima riapertura delle attività commerciali (il Governo sta studiando se ci sono le condizioni per far ripartire tutto dal 18 maggio) la Rete è stata sommersa di bufale riguardanti la sterilizzazione e sanificazione degli ambienti.

  • Una delle più “in voga” vuole che un trattamento all’ozono aiuterebbe a sanificare gli ambienti all’interno dei locali aperti al pubblico. Il Ministero, invece, sottolinea come non ci siano evidenze scientifiche che l’utilizzo di ozono sanifichi l’aria e metta al riparo dal rischio di contrarre l’infezione;
  • Discorso simile per la pulizia degli ambienti tramite vapore, che non svolgerebbe alcuna azione disinfettante. Per sterilizzare le superfici e gli ambienti, si legge nel dossier del ministero, “con una soluzione di cloro attivo allo 0,1% . Per la pulizia dei servizi igienici e delle superfici toccate più frequentemente, tipo maniglie delle porte e delle finestre, cellulari, tastiere dei p.c., etc., la percentuale di cloro attivo sale allo 0,5%”. In alternativa, si possono utilizzare disinfettanti a base di alcol;
  • Inutile, infine, utilizzare luci e lampade a raggi ultravioletti per disinfettare mani e corpo. Oltre a essere inefficace, rischia solamente di irritare la pelle e danneggiare gli occhi.

Nuovo Coronavirus, le bufale sull’infezione

Gran parte delle false notizie circolate sul COVID-19, invece, riguarda cibi e “tecniche” che potrebbero mettere al riparo dall’infezione o, addirittura, aiutare a guarire.

  • Bere latte o mangiare peperoncino non aiuterà a proteggersi o curarsi dal COVID-19;
  • Acqua e bicarbonato non ha alcun effetto sulle cellule del virus e, quindi, non aiuta a curarsi dal nuovo Coronavirus;
  • Gli oli essenziali delle piante aromatiche come basilico, rosmarino, origano non proteggono dal nuovo coronavirus.

L’unico modo per proteggersi è quello di utilizzare adeguati dispositivi di protezione individuale (come le mascherine) e rispettare le misure del distanziamento sociale.

Gli animali che diffondono il nuovo Coronavirus

Alcuni dei falsi miti circolati sul web riguardavano, invece, nuovi possibili vettori dell’infezione. Il Ministero della Salute ha così smentito che zecche o mosche possano essere responsabili di una nuova ondata di COVID-19. Come rimarcato nel dossier, infatti, il nuovo Coronavirus si “diffonde principalmente attraverso le goccioline che si generano quando una persona parla, tossisce o starnutisce (droplets)”.

Al momento, invece, non ci sono evidenze scientifiche di una sua diffusione tramite contatto con insetti.

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