Coronavirus, ipotesi lockdown a Natale: quanti soldi perderebbe il turismo in Italia

Un secondo lockdown esteso su tutto il territorio nazionale è stato scongiurato ma, in caso di ulteriore aumento dei contagi, non è da escludere

Il Coronavirus sta costringendo l’Italia a fare i conti con una delle peggiori crisi di tutti i tempi, mettendo in ginocchio interi settori, come quello del turismo che, a causa delle restrizioni, risulta essere oggi uno dei più colpiti. L’ipotesi di un secondo lockdown a Natale, esteso anche questa volta a tutto il territorio nazionale, non rassicura quindi chi lavora nel campo dei viaggi, già fortemente scoraggiato da quello che le previsioni dicono sulla ripresa dell’economia. 

Lockdown a Natale: – 4,1 miliardi per il turismo 

Se il Governo dovesse dichiarare un secondo lockdown a Natale (su questa eventualità recentemente ha detto la sua proprio Giuseppe Conte) le cose non si metterebbero per niente bene per l’economia del Paese. 

Il settore del turismo, già fortemente provato dall’emergenza Coronavirus, andrebbe incontro a perdite miliardarie: un buco di 4,1 miliardi causato dalle spesa mancata degli oltre 10 milioni di italiani che, lo scorso anno, hanno scelto di concedersi una vacanza proprio durante il periodo delle feste natalizie. 

I dati sono stati resi noti da un’analisi condotta da Coldiretti/Ixè che, in merito all’allarme lanciato in queste settimane (e di fronte al pericolo di una possibile seconda ondata dei contagi), ha fatto luce su quelle che potrebbero essere le conseguenze – devastanti – se l’ipotesi lockdown a Natale diventasse reale. 

Il Coronavirus si abbatte sul turismo, un’estate di bonus e incentivi non è bastata 

Nonostante gli interventi del Governo a favore del settore turistico, i dati relativi ai viaggi e le vacanze in estate in Italia non sono molto incoraggianti. Il Covid ha allontanato molti turisti stranieri ed ha limitato anche gli italiani. Questo, ha sottolineato Coldiretti, ha creato un vuoto di 23 miliardi nei conti turistici nazionali

Gli operatori del settore devono ancora riprendersi dalle perdite subite in questi mesi, poiché non sono bastati bonus e aiuti mirati per risollevare l’intero comparto. Considerando la situazione attuale, dunque, è facile capire come mai un lockdown a Natale renderebbe ancora più difficili le cose

Basta pensare che nel turismo, che rappresenta il 10% del sistema produttivo italiano e il 12,6% dell’occupazione nazionale secondo Unioncamere, lavorano oggi 612 mila imprese. Un settore che supera persino quello del manifatturiero, con 2,7 milioni di lavoratori, e che, per questo motivo, sprofondando si trascinerebbe con sé – inevitabilmente – molti altri comparti complementari. 

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