Coronavirus in Italia e “Fase 2”: quando inizia e come sarà?

Oggi vertice in videoconferenza tra il Premier, diversi ministri e il Comitato tecnico scientifico

“Dovremo continuare a fare sacrifici ancora per un po’”: lo ha ribadito anche ieri sera il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa sul decreto Imprese. 

Rigore parola d’ordine ma il Governo ha iniziato a lavorare alla fase 2, quella della convivenza con il virus. Proprio in quest’ottica, oggi alle 15, vertice in videoconferenza tra il Premier, diversi ministri e il Comitato tecnico scientifico.

Sul tavolo “le misure di contenimento per l’emergenza Coronavirus in vista della cosiddetta “Fase 2” durante la quale, ha chiarito Luca Richeldi, del comitato tecnico scientifico durante la conferenza stampa della Protezione Civile -“si tratterà di bilanciare l’importanza strategica di un’attività economica rispetto al rischio di diffusione dell’infezione. Tutti noi vorremmo far ripartire attività strategicamente molto importanti con zero rischi. Non so cosa verrà fatto ripartire, ma certamente il ragionamento sarà di avere il massimo del beneficio socio-economico col mimino rischio. Il nostro obiettivo primario è ridurre ricoveri, morti, contagi. Il punto di equilibrio lo decide la politica”.

Che sarà una battaglia ancora lunga e difficile è chiaro, ormai, da un bel pezzo: scordiamoci Pasqua, Pasquetta, ma anche 25 aprile e 1 maggio, date durante le quali saranno rafforzati i controlli, proprio per evitare che tutto quanto fatto finora sia praticamente inutile e si debba ricominciare da capo.  E poi che succederà? Quando inizierà? 

La “normalità” per come ce la ricordiamo sarà un vecchio ricordo, per questo dovremo imparare a costruire una nuova normalità e schemi pensati apposta per “convivere” con il virus, in attesa del vaccino. 

  • SMART WORKING E PRESENZE IN SEDE AL MINIMO – Prime candidate a ripartire  già dal 14 aprile, piccole e medie imprese – specie quelle che supportano i settori alimentari e farmaceutici, comprese le meccaniche e di manutenzione – ovviamente osservando criteri rigorosi. Sono quelle che fanno da supporto ai settori alimentari e farmaceutici, comprese le meccaniche e di manutenzione. La formula è chiara: privilegiare smart working per il personale e limitare al massimo le presenze negli uffici.
  • NEGOZI, INGRESSI SCAGLIONATITempi lunghi per i centri commerciali, mentre gli altri negozi hanno chances di ripartire già da maggio.  Le regole saranno quelle che ora osservano gli esercizi in attività: entrate scaglionate dei clienti con numeri che variano a seconda della metratura dei locali e distanza di almeno un metro tra le persone.
  • BAR E RISTORANTI Mascherine ai camerieri e tavoli distanziati due metri: regole che saranno valide anche per chi può contare sugli spazi all’aperto.

Più lenta la ripresa delle attività di “svago”: per concerti, stadi e palestre la sensazione, almeno allo stato attuale, è che ci sarà ancora da attendere. 

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