Coronavirus, doppio step per la Fase 2: prima aziende, poi spostamenti

Sembra che bisognerà aspettare il 4 maggio per una graduale rimodulazione delle misure per le uscite

Finalmente sembra che si inizi a vedere una diminuzione di nuovi casi: nella curva epidemica, dopo una fase di plateau, sembra esserci una discesa, la curva tende a flettere in basso. Ma aspettiamo domani o dopodomani prima di tirare un sospiro di sollievo”. Queste le parole pronunciate ieri da Giovanni Rezza dell’ISS nel corso della consueta conferenza stampa alla Protezione civile.

La parola d’ordine resta prudenza ma la sensazione – supportata dai numeri – è che si inizi finalmente a vedere la luce in fondo al tunnel. Anche in quest’ottica, ormai da giorni, il Governo prepara la cosiddetta Fase 2 (quella cioè della “convivenza” con il virus) che con grande probabilità si articolerà in due step.

Si comincia subito dopo Pasquetta con  piccole aperture per le attività produttive ( con precedenza a quelle connesse alle filiere alimentare, farmaceutica e sanitaria ma anche l’agricoltura, le aziende meccaniche, ovviamente adottando tutte le misure per tutelare la salute dei lavoratori)  mentre bisognerà aspettare il 4 maggio (dunque lasciarsi alle spalle 25 aprile e 1 maggio, date pericolosissime in ottica assembramenti) per una graduale rimodulazione delle misure per spostamenti e uscite. Questo l’orientamento emerso nel corso del vertice che si è svolto ieri pomeriggio  tra il premier Conte e i tecnici, al lavoro in vista della scadenza del Dpcm.

Sia chiaro, anche se gli ultimi dati lasciano ben sperare, nulla ancora è stato deciso e si continua a navigare a vista e si lavora pensando a domani ma con i piedi ben saldi a oggi per evitare che gli sforzi fatti finora siano vanificati come ha ribadito il Ministro Speranza parlando della fase in cui dovremo convivere con il virus, “immaginando una nuova modalità della nostra vita sociale, del nostro modello produttivo e della nostra organizzazione sanitaria che ci consenta di uscire dal blocco. Ma ci vorrà tempo e gradualità”

Nelle prossime ore, intanto, il Premier Giuseppe Conte incontrerà i  rappresentanti di imprese e sindacati, oltre alle Regioni, per lavorare a  una ipotesi di tabella di marcia.  

 

 

 

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, doppio step per la Fase 2: prima aziende, poi spostament...