Conte saluta, Renzi gongola: pronto altro piano “shock”?

Il leader di IV guarda avanti e punta sempre più in alto, pronto ad imboccare nuove strade, una delle quali porta all'estero

Per diversi giorni il leader di IV Matteo Renzi ha camminato sul filo, sottilissima la linea tra capolavoro e debacle. Alla fine, il Conte ter è naufragato e secondo molti, ha avuto ragione lui che in queste ore, “forte” di un 3% scarso, è l’uomo che tutti cercano. Per osannarlo o criticarlo. 

Lui, nel frattempo, gongola mentre tutto intorno si sgretola (il Movimento Cinquestelle continua a perdere pezzi – Di Battista ha annunciato l’addio – il PD prova ad uscire dall’imbarazzo di aver detto sì ad una maxi maggioranza con Lega e Berlusconi) .
“Questa è stata la mia strategia. Ho fatto tutto da solo”, ha detto intervistato dal  York Times ricostruendo i passaggi che hanno portato al cambio Conte- Draghi. “È stato tutto un gioco di tattiche parlamentari. E diciamo che lavorare per cinque anni nel palazzo dove lavorò Machiavelli ha aiutato un po’”, ha spiegato il senatore di Rignano sull’Arno definendo l’operazione “la più complessa” di tutta la sua carriera politica.
 
Dopo aver ribadito alla Cnbc che Draghi “is the best, the best, the best”, in un inglese che lascia alquanto a desiderare e impazza sui social, Renzi è tornato alla carica nelle scorse ore pubblicando un “biglietto anonimo” che ha trovato nel suo ufficio al Senato. Nel biglietto si legge: “Quando fai qualcosa, sappi che avrai contro quelli che volevano fare la stessa cosa, quelli che volevano fare il contrario e la stragrande maggioranza di quelli che non volevano fare niente. Confucio”. “Non so se è di Confucio – scrive  – Ma in ogni caso mi piace”.
PRONTO NUOVO PIANO SHOCK? – Così, compiuta la “missione”, l’ex Presidente del Consiglio sarebbe pronto a un altro piano “shock”, per usare una sua espressione.
 
Consapevole del fatto che il suo gradimento politico non è certo ai massimi e che l’operazione (almeno fin qui) non ha pagato in termini di consensi, Renzi guarda avanti e punta sempre più in alto, pronto ad imboccare nuove strade, una delle quali porta all’estero, magari per un incarico internazionale come, ad esempio, grazie ai buoni rapporti che Renzi ha coltivato con il presidente Usa Joe Biden, la poltrona di segretario generale della Nato, che Jens Stoltenberg lascerà nel 2022.

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