Conte, addio alla politica: “La mia esperienza finisce col governo”

Il premier ha parlato a margine dell'evento a Lecce per la firma dell'intesa Eni-Cnr sulla ricerca

“Io personalmente l’ho detto, non ho la prospettiva di lavorare per una nuova esperienza di Governo. La mia esperienza di Governo termina con questa. Quello che dobbiamo fare sino all’ultimo giorno in cui avremo questa responsabilità, è lavorare incessantemente, senza sosta, con la massima concentrazione per individuare e selezionare gli interessi degli italiani e perseguirli”. Lo ha dichiarato il Premier Giuseppe Conte rispondendo a Lecce, dove è intervenuto alla firma dell’accordo CNR-Eni, a chi gli chiedeva se ci fosse una strategia per salvare il M5S dalla crisi.

“Vedete, non esiste e non ha senso per me pormi un problema di strategia per salvare il Movimento. Innanzitutto – ha rilevato – il Movimento, per carità stiamo parlando di sondaggi, ma voi mi insegnate che i sondaggi di oggi potrebbero essere smentiti nella prospettiva di una votazione di domani o dopodomani. Non è questione di sondaggi, la cosa migliore per me personalmente, per tutti gli esponenti del M5s e quindi per il leader politico, ma anche per gli esponenti della Lega, è quella di lavorare”.

“In questo momento – ha concluso – abbiamo una grande chance, siamo al Governo. Non si può pensare a una prospettiva di governo futura. Gli italiani ci renderanno conto di cosa abbiamo fatto ieri, oggi, domani mattina”.

CINA – “Noi siamo custodi del pianeta e dobbiamo lasciarlo in condizioni migliori di come lo abbiamo ricevuto, anche per un mero interesse egoistico: vogliamo bene ai nostri figli, vogliamo bene ai nostri nipoti. A Xi ho detto: ‘Lei ha più responsabilità di me, perché ha un miliardo e 400 milioni di persone, ha molti più figli e nipoti di me'”. Il premier Giuseppe Conte racconta un aneddoto dell’incontro, “molto proficuo”, con il presidente Xi Jinping. “Ho detto a Xi – ha raccontato il premier – ‘lavoriamo insieme, le nostre due economie hanno una capacità di innovazione tecnologica pazzesca, con punte di eccellenze, mettiamole insieme e cerchiamo di lavorare per affermare il principio di responsabilità, un principio che sintetizzo in questa formula: noi non siamo proprietari del pianeta, lo abitiamo per un breve lasso di tempo e ne siamo custodi”.

FOSSE ARDEATINE – “Oggi ricordiamo i 335 innocenti trucidati 75 anni fa dalle truppe naziste alle Fosse Ardeatine – ha twittato il premier -. Una delle pagine più tragiche della nostra storia che abbiamo il dovere di ricordare per onorare la memoria delle vittime e dei loro familiari, ma anche per trarre monito per il futuro”.

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